Il mercato Forex in questi primi giorni della settimana si trova in una fase di "consolidamento", in attesa della giornata di domani. Domani, infatti, ci si aspetta che gli obbligazionisti privati nei negoziati con la Grecia rappresentati dall'Institute of International Finance, sottoscrivano un accordo per la riconversione del debito (swap), finalizzato all'eliminazione di un centinaio di miliardi di euro di debito greco.

La propensione al rischio in queste giornate si è mantenuta piuttosto bassa. I costi di un fallimento ad Atene potrebbero essere enormi. In un documento del 18 febbraio l'Ifi (dall'Istituto di Finanza Internazionale) parla di una cifra che supererebbe i 1.000 miliardi di euro, che ricadrebbero su tutta l'area euro. Se così dovesse essere, Spagna e Italia dovrebbero ricorrere a finanziamenti esterni per evitare di subire gli effetti del default greco.

Queste previsioni lanciate dall'Istituto di Finanza Internazionale (Ifi) hanno portato a una contrazione del rischio anche nel mercato del Forex che nei giorni scorsi ha visto dei trend al ribasso, soprattutto nei confronti della valuta unica europea. Domani, quindi, sarà una giornata cruciale per capire l'andamento delle valute e dei mercati finanziari nei prossimi giorni.

In aggiunta alle notizie che arriveranno da Atene, gli occhi dei traders sono puntati anche su molte banche centrali (RBNZ, BoE, BCE e Bank of Canada), che proprio domani terranno le loro riunioni di politica monetaria. E' da ricordare che nel corso della seduta USA ci sarà la pubblicazione del dato ADP sulla variazione nel numero di occupati, che probabilmente influenzerà le attese per il dato sui salariati non agricoli di venerdì.