I conti deposito sono una forma di risparmio che resiste, nonostante, una recente tendenza al ribasso per i tassi d'interesse offerti, anche a causa delle iniezioni di liquidità ricevute dagli istituti da parte della Bce (Banca centrale europea). A questo proposito, esistono delle eccezioni, vale a dire dei depositi, di cui abbiamo recentemente parlato, che non hanno abbassato i tassi d'interesse e sono ancora molto convenienti. Qui vogliamo parlare di Rendimax vincolato, il conto deposito di Banca IFIS.

Con Rendimax il cliente può vincolare un somma minima di mille euro e la durata è compresa tra i 30 e i 730 giorni (due anni). Ovviamente, gli interessi cambieranno a seconda della durata con cui si impegna il capitale: più giorni durerà il deposito più alti saranno gli interessi. Bisogna sottolineare che la liquidazione del tasso può avvenire in via anticipata o alla fine del vincolo. Per quanto riguarda la prima soluzione Rendimax prevede i seguenti tassi al lordo delle imposte di legge: 3,60% (30 giorni di vincolo), 3,70% (60 giorni), 3,80% (90 giorni), 3,90% (180 giorni), 4,00% (270 giorni) 4,40% (365 giorni) 4,50% (540 giorni) 4,60% (730 giorni).

Nel caso di liquidazione posticipata di Rendimax vincolato, invece, i clienti beneficeranno di un tasso creditore lordo ancora maggiore: 3,85% (90 giorni), 4,20% (180 giorni), 4,40% (270 giorni), 4,60% (365 giorni), 4,80% (540 giorni), 5,10% (730 giorni). Analizzando queste percentuali è facile capire come Banca Ifis abbia messo a punto un prodotto altamente competitivo sul mercato, riuscendo a offrire una punta massima d'interesse che supera il 5%, un record a cui pochi riescono ad avvicinarsi.

Si sottolinea che il conto deposito Rendimax vincolato è un prodotto telematico, che si può aprire e gestire esclusivamente via web o telefono. Per sottoscrivere questo deposito è necessario essere titolari di un conto corrente, che dovrà espletare la funzione di appoggio al capitale depositato. Su tale conto, ad esempio, verranno accreditati gli interessi maturati da Rendimax. Da tenere presente, infine, che il conto corrente d'appoggio deve essere intestato allo stesso titolare del conto deposito.