Nella giornata di ieri lo spread italiano ha raggiunto nuovamente vette stellari (410 punti), la Borsa di Milano ha perso ben il 3,8% e in Europa sono andati in fumo 160 miliardi di euro. Grande tensione, quindi, sui mercati, con conseguente agitazione da parte di molti risparmiatori. Ma qual'è la situazione dei conti deposito?

Il conto di deposito si è collocato nel mercato come prodotto ideale per sostituire i BoT (Buoni ordinari del Tesoro), amati un tempo e oggi poco considerati in quanto esposti ai venti dei mercati e i Buoni postali, dalla remunerazione non troppo competitiva. I depositi, infatti, sono sicuri, essendo garantiti fino a 100mila euro dal Fondo di tutela nella lontana ipotesi di insolvenza da parte dell'istituto. La peculiarità principale, però, sta nel fatto che i conti deposito prevedono tassi d'interesse piuttosto buoni (ancora oggi la media supera il 3%) che ingolosiscono i risparmiatori e che permettono alle banche di attirare capitali. Ma qual'è l'attuale situazione dei depositi in Italia?

Bisogna ricordare che i conti deposito non garantiscono più gli stessi tassi d'interesse del recente passato anche se, in quasi tutti i casi, si prevedono percentuali al di sopra del livello d'inflazione. Come tutti i prodotti finanziari, anche i depositi hanno i loro limiti. Innanzitutto, è sempre consigliabile valutare i tempi e le modalità della restituzione del capitale investito se si sottoscrive un prodotto vincolato, mentre BoT e un Buoni postali vengono liquidati in maniera più facile e rapida. Parliamo di depositi vincolati perché è solo in questa maniera che risulta possibile ottenere interessi degni di nota, che arrivano a superare anche il 4,5% lordo. In questo caso, quindi, i risparmiatori devono considerare bene il fatto di non poter usufruire delle somme vincolate fino alla fine del contratto, se vogliono far maturare gli interessi previsti. Inoltre, è doveroso fare sempre attenzione alle offerte promozionali, per non sottoscrivere prodotti che poi, una volta finita la promozione, risultino essere poco remunerativi. Ma andiamo a vedere come si comportano alcuni depositi sul mercato.

Il famoso deposito Conto Arancio di ING Direct offriva fino a qualche settimana fa, per somme vincolate 12 mesi, il 4,20% al lordo delle imposte di legge, mentre ora propone il 3,50% lordo. ING Direct, non è l'unica ad aver effettuato operazioni simili. A tal proposito, possiamo ricordare che anche Che Banca! ha modificato al ribasso i tassi dei sui depositi vincolati. Se in passato erano previsti interessi lordi pari al 3% per prodotti vincolati 3 mesi, 3,30% per 6 mesi e 4% per 12 mesi. Da oggi i rispettivi nuovi riconoscimenti saranno del 2,60%, 3% e 3,50%, una discesa del tasso creditore notevole. La nota positiva viene portata dal conto deposito Rendimax di Banca Ifis, che continua ad offrire il 4,60% lordo per somme vincolate 12 mesi.