Nel mercato Forex sono giorni duri per l'euro. La moneta unica sta risentendo fortemente della deludente asta dei bond spagnoli di ieri che ha risvegliato i timori verso la crisi dei debiti sovrani dell'Europa.

"La debole asta spagnola di mercoledì ha ricordato che i mercati non sono convinti che la tensione sui Paesi periferici sia finita". Questo si è letto in una nota ai clienti di Bnp Paribas. I trader da parte loro hanno paura che gli effetti delle due operazione della Bce a favore delle banche abbiano siano già finiti.

L'euro quindi rimane vulnerabile a quanto accadrà anche nei prossimi giorni. Per la coppia euro/dollaro c'è una tendenza al ribasso, verso 1,3000 nella direzione dei minimi a 1,2630. L'area 1,3385/90 rimane la resistenza chiave, secondo quanto si legge nel Forex morning comment di Michael Hewson senior market analyst di Cmc Markets. Verso le 14:45 la valuta europea è passata di mano a 1,3048 dollari, dopo aver toccato un nuovo minimo da tre settimane, a 1,3038, dopo la diffusione dei dati settimanali sui sussidi di disoccupazione in Usa, risultate ai minimi dagli ultimi 4 anni.

Anche nei confronti dello yen l'euro amplia il suo ribasso cedendo lo 0,2% a 108,17 sulla valuta giapponese. Quest'ultima, invece avanza sul biglietto verde, che scivola dello 0,25% a 82,21 yen da 82,42 della precedente chiusura. Infine, l'euro perde anche nei confronti del franco svizzero, scivolando sotto 1,20 franchi.