Arrivano dal Ministero i chiarimenti attesi sulle modalità di attuazione dell'imposta di bollo annuale che il decreto 201/2011 ha introdotto sui conti deposito e sui conti corrente. L'imposta, che va da un minimo di 34,20 euro fino a un massimo di 1.200 euro per il 2012, va calcolata in base al soggetto titolare del rapporto e al periodo di rendicontazione dell'estratto conto.

Per i conti correnti, nel caso di estratti inviati alle società fiduciarie, l'imposta è di 34,20 euro se il fiduciante è persona fisica e di euro 100 se il soggetto è diverso. Il decreto di attuazione stabilisce, inoltre, che l'imposta è nulla per gli estratti conto e i rendiconti il cui valore di giacenza sia pari a 5.000 euro o risulti negativo.

Per i conti deposito, invece, il decreto Salva Italia ha imposto una tassazione più onerosa perché non esiste una no-tax area (tassazione minima di 34,20 euro anche per depositi inferiori ai 5 mila euro) ed è prevista un'imposta proporzionale pari all'1 per mille annuo per il 2012 e all'1,5 per mille nel 2013. Quanto, invece, alle polizze di assicurazione e ai buoni fruttiferi postali, l'imposta viene applicata rispettivamente dalla compagnia assicurativa e da Poste Italiane Spa e dev'essere pagata solo al momento del rimborso.

L'imposta va applicata al 31 dicembre di ciascun anno o con periodicità infrannuale, quando stabilito da contratto o in caso di cessazione durante l'arco dell'anno. Per quanto riguarda, invece, le modalità di pagamento, il ministero conferma per alcuni soggetti la possibilità di pagare in modo virtuale l'imposta. Per farlo è necessario presentare all'Agenzia delle Entrate una dichiarazione contenente l'indicazione del numero degli atti e dei documenti emessi nell'anno precedente, distinti per voce di tariffa, affinché l'Amministrazione finanziaria possa procedere alla liquidazione definitiva dell'imposta dovuta per il periodo precedente. Stando alle ultime disposizioni del Ministero, questa modalità di pagamento è accettabile anche nel caso in cui l'ente creditizio o assicurativo non abbia ancora presentato la relativa domanda alla data di entrata in vigore del decreto.

Anche per questa procedura è previsto l'obbligo di pagare l'acconto entro il 16 aprile di ogni anno. Solo coloro che hanno ottenuto l'autorizzazione al pagamento virtuale dopo il 2 marzo 2012, possono versare l'acconto versato entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto.