L'Italia, tra i suoi tristi primati vanta anche quello dei conti correnti, che risultano tra i più costosi d'Europa. Per ridurre le spese e gli oneri legati al proprio conto, una soluzione può essere quella di aprire un prodotto on line, sfruttando tutta l'economicità che solo il web può offrire. Ma quali sono i costi più comuni che si possono tranquillamente evitare?

Innanzitutto, ricordiamo che per moltissime operazioni bancarie vi sono delle commissioni che si possono evitare semplicemente non usufruendone: il costo dell'invio di documenti su carta intestata (fino a 12 euro), gli avvisi tramite Sms sul cellulare (2 euro al mese) o la richiesta allo sportello della lista movimenti (1 euro).

Inoltre, nel nostro Paese la maniera più utilizzata per i pagamenti risultano essere i contanti (per ben il 92% delle transazioni finanziarie), una percentuale di 31 punti percentuali superiore alla media europea. Questa tendenza tutta italiana fa sì che le banche si preoccupino di custodire contante, scaricando tutti i costi legati a quest'ultimo direttamente sui consumatori.

Un'altra accortezza che bisognerebbe imparare a prendere per tenere sotto controllo i costi legati al proprio conto corrente sta nel cercare di prelevare sempre dagli sportelli automatici della propria banca dato che effettuare un prelievo presso altri sportelli costa, in media, molto di più: circa 2 euro.

Infine, per ridurre le spese del proprio conto corrente bisogna assicurarsi, prima di farne richiesta, di necessitare realmente di una o più carte di credito. In Italia vi sono circa 80 milioni di carte e meno di 40 milioni di conti, questo vuol dire che, mediamente, i correntisti posseggono circa due carte di credito personali. Il dubbio che, in alcuni casi, non si necessiti di tutto ciò è sicuramente lecito. La carta di credito è uno dei costi più importanti per il titolare di un conto, pari a circa 30 euro annui.