Aprire un conto corrente di questi tempi è un'azione che merita una riflessione preventiva approfondita: tassi che raggiungono vette stellari per chi va in rosso, impennata dei costi per i bonifici e rendimenti medi che si attestano attorno 0,05% lordo (praticamente nulli), inducono molti consumatori a domandarsi se non sia in fondo conveniente mettere i soldi sotto il materasso.

Bisogna però dire che sono in arrivo due cambiamenti fondamentali in materia di conti correnti che si attueranno a breve grazie al Decreto Liberalizzazioni: la limitazione dell'ex commissione di massimo scoperto (azzerata, ma solo se si va in rosso di 500 euro per una settimana di fila) e il conto base per le fasce sociali svantaggiate e i pensionati (gratuiti o a canone ridotto).

Il presidente di Altrocunsumo Paolo Martinello, come riporta il Corriere delle Sera on line, ha dichiarato: "Le banche hanno ottenuto quello che volevano", dopo aver avviato una class action contro Intesa Sanpaolo sulla commissione di massimo scoperto. A Martinello hanno replicato i vertici dell'Abi, per via del direttore centrale Gianfranco Torriero: "In una situazione complessa come l'attuale, stiamo facendo la nostra parte".

Sono molti gli italiani che, almeno stando a sentire le voci che circolano sul web, auspicano una maggiore considerazione da parte degli istituti bancari anche perché, non dimentichiamo, le famiglie restano clienti d'oro, fornendo, secondo le stime di Prometeia, quasi la metà della liquidità di cui necessitano gli istituti (il 46,8% quest'anno contro il 50,3% del 2011). Le banche infatti, non riescono più a far circolare denaro tra di loro e sembra che le recenti iniezioni di denaro fresco da parte della Bce (Banca centrale europea) non siano state, comunque, sufficienti, come sottolinea l'analista di Prometeia Rita Romeo al Corriere.it: "Sarà ancora un brutto anno per le banche e la raccolta di liquidità è il problema principale".