La lotta contro l'evasione diventa sempre più accesa e determinata. Dopo la legge sulla tracciabilità dei pagamenti e l'entrata in gioco dello "spesometro" e del "redditometro", a scendere in campo questa volta è Bankitalia. L'Istituto di via Nazionale sarà autorizzato a controllare tutti i conti correnti "sospetti" dei suoi clienti.

Mentre in passato soltanto la banca, previa l'autorizzazione del Giudice, poteva avere accesso ai conti dei suoi clienti, ora potrà farlo non solo l'Agenzia delle entrate, ma anche Bankitalia, che avrà la possibilità di verificare le operazioni di tutti i correntisti per individuare eventuali movimenti "dubbi".

La finalità di questa entrata in campo anche dell'Istituto di via Nazionale è evidente: combattere l'evasione e il riciclaggio di denaro, due fenomeni che insieme costituiscono una parte sostanziale del Pil nazionale (circa il 31,1% nel 2008) e che il Governo, con le misure intraprese quest'anno, ha intenzione di contrastare in modo concreto.

In quest'ottica Bankitalia sarà autorizzata a fare degli accertamenti sulle operazioni di ritiro e spostamento di denaro che superano una certa soglia.

Secondo quanto sottolineato in un articolo del Corriere della Sera, sembra proprio che si stia cercando di creare un vero e proprio "Grande fratello dei conti correnti bancari". Nell'articolo si evidenzia come "basterà fare un po' di prelievi in contante di importi elevati (e tuttavia ancora leciti) e correre il rischio di essere schedati e segnalati alla Guardia di finanza".

Certo è che, anche se le persone "oneste" non avranno nulla da temere dallo "zampino" di Bankitalia, si aprono una serie di problemi riguardanti la privacy e alla tutela dei dati personali. Ogni norma, infatti, può prestarsi facilmente a interpretazioni più o meno restrittive. Come sottolineato anche dal giornalista del Corriere, nei confronti dei conti correnti degli italiani si è creato un "monitoraggio a 360 gradi" che, " dopo il Grande fratello dell'agenzia delle Entrate gestito dalla Sogei (braccio informatico dell'amministrazione finanziaria)", vede ora entrare in campo anche quello di via Nazionale.

Motivo di rassicurazione per i correntisti è che le informazioni "non arriveranno a via nazionale, ma ai cervelloni della guardia di finanza". Si spera che queste misure, oltre a far parlare molto di sé, risultino efficaci nella lotta all'evasione, rendendo realmente sempre più difficile la vita dei veri evasori, lasciando in pace, invece, tutti i correntisti onesti.