Il periodo di crisi economica che anche il nostro Paese sta attraversando, colpisce duramente anche i pensionati. Secondo dati Inps, infatti, oltre 7,2 milioni di pensionati, ben il 52,1% del totale, riceve una pensione mensile inferiore ai mille euro. Secondo la relazione annuale Inps 2012 sullo scorso anno, reddito pensionistico medio è esattamente di 1.131 euro. Milioni di pensionati italiani, quindi, non se la "passano" benissimo e risultano vittime dell'ingiustizia e delle clamorose falle del sistema. Si pensi, infatti, che lo scorso anno l'Inps ha revocato oltre 41mila pensioni di invalidità, circa il 14,9% del totale delle 274mila posizioni verificate. Come sappiamo, infatti, esistono interi borghi d'Italia la cui maggioranza di cittadini risulta mantenuta dalla previdenza statale per false invalidità e, nello stesso tempo, migliaia di anziani nelle metropoli soffrono addirittura la fame. A questo proposito si ricorda che da domani (1 giugno 2012) tutti i pensionati al di sotto dei 1500 euro al mese potranno richiedere un conto corrente base.

Dalla ricerca dell'Inps emergono anche altri dati interessanti: solo il 2,9% dei pensionati 403 mila persone può contare su più di 3 mila euro al mese mentre il 76,2% (oltre tre quarti del totale) deve fare i conti con meno di 1.500 euro. Hanno meno di 500 euro di reddito pensionistico al mese 2,39 milioni di pensionati, il 17,2% del totale. Inoltre, bisogna sottolineare che il reddito pensionistico medio (1.131 euro) è superiore alla pensione media (770 euro) perché i cittadini possono essere titolari di più trattamenti.

La ricerca Inps, inoltre, mette in luce il fatto che, al 31 dicembre 2011, i pensionati dell'Istituto erano 13.941.802 (16,6 milioni se si considerano anche i pensionati Inpdap e Enpals), 59% dei quali donne. Le donne percepiscono il 44% del totale degli importi pensionistici mentre gli uomini che rappresentano il 41% del totale dei pensionati possono contare sul 56% dei redditi da pensione. Il reddito pensionistico medio è di 1.131 euro in aumento del 4,33% rispetto ai 1.084 euro del 2010.