Dopo l'entrata in vigore del Decreto liberalizzazioni non è ancora chiaro per i risparmiatori italiani quali siano le principali novità. Dopo aver confermato i conti correnti a costo zero per i pensionati e aver, invece, ingranato una mezza marcia indietro sulle commissioni bancarie, il Governo Monti attraverso il decreto attuativo della "mini-patrimoniale" pare aver preso altre importanti decisioni: nessuna patrimoniale sui conti correnti in rosso e il bollo (34,20 euro) si esclude solo per le giacenze medie al di sotto di 5mila euro, cifra che va calcolata su tutti i rapporti che il cliente ha aperto con la banca.

Tale decreto attuativo, giunto di recente alla firma del ministro dell'Economia, si compone di 4 articoli e chiama tutti gli intermediari, le banche, le poste e assicurazioni a versare l'imposta di bollo dell'1 per mille dovuta per il 2012. Si ricorda, comunque, che per eventuali errori non scatterà nessuna sanzione e che gli intermediari finanziari avranno 60 giorni per versare l'acconto 2013, dovuto però nella misura del 50% e non del 95% per quanto riguarda il bollo proporzionale dell'1,5 per mille applicato sui depositi.

Ricordiamo inoltre che il bollo applicato su conti correnti e libretti di risparmio è pari a 32,4 euro se intestati a persona fisica e a 100 euro in caso di conti intestati a imprese e professionisti. Infine, sottolineamo che tra i chiarimenti applicativi forniti dal decreto si dichiara che per i buoni postali fruttiferi non superiori a 5mila euro (esenti, quindi, dal bollo) si intendono tutti i buoni fruttiferi intestati presso Poste italiane con l'esclusione di quelli emessi in forma cartacea prima del 1° gennaio 2009.