Si riduce la convenienza dei conti deposito, che per tutto il 2011 avevano rappresentato la forma di risparmio più diffusa tra gli italiani, offrendo la garanzia di buoni rendimenti che sono arrivati a superare il 5% lordo per vincoli di durata elevata. Leggermente diversa la situazione attuale dei conti deposito, i cui rendimenti sono stati rivisti al ribasso da molte banche (anche se non da tutte). La convenienza di questi prodotti si è ridotta complice anche la mini-patrimoniale, introdotta con la manovra Salva-Italia. Il decreto ha infatti imposto un bollo pari allo 0,1% per il 2012 (0,15% nel 2013) anche sui conti deposito.

Chiaramente come tutti i prodotti finanziari anche i conti deposito hanno limiti e vantaggi. Per decidere quali dei due incidano maggiormente sul proprio bilancio, è necessario valutare le esigenze di ogni singolo risparmiatore. Se l'interesse principale è di limitare i rischi, il conto deposito è di certo lo strumento ideale per sostituire i Bot, troppo soggetti alle tensioni dei mercati, e i Buoni postali, non sempre generosi nella remunerazione. Se, invece, l'obiettivo principale è quello di avere il miglior guadagno, è opportuno sapere che i conti deposito offrono la possibilità di ottenere un buon rendimento solo se si vincola il denaro per un periodo di tempo abbastanza lungo. Inoltre mentre Bot e Buoni postali sono facilmente liquidabili, un deposito vincolato impone al risparmiatore di considerare opportunità ed esigenze di spese future se non si vuole rinunciare ad incassare gli alti interessi.

Se dunque da un lato i conti deposito possono rendere meno rispetto ad altri prodotti più rischiosi, dall'altro offrono una garanzia maggiore rispetto ad azioni e obbligazioni, che non tutelano il capitale. Il consiglio, dunque, è quello di valutare le proprie esigenze e confrontarle con l'andamento dei mercati, in modo da scegliere la forma di investimento più adatta a sé e a quella data congiuntura economica. Il conto deposito, ad esempio, è un'ottima soluzione per investire temporaneamente il proprio denaro in attesa che i mercati si stabilizzino. La stessa forma di investimento perde invece il suo vantaggio se valutata sul medio-lungo periodo. I tassi, infatti, potrebbero non essere più convenienti e nel tempo si potrebbero perdere rendimenti ed opportunità.