Secondo McKinsey, la nota società di consulenza manageriale e strategica, i conti di deposito, che già rappresentano la forma di risparmio che riesce a fare più raccolta in tutta Europa, sono quelli che da qui al 2015 guadagneranno più spazio all'interno delle attività finanziarie delle famiglie in Europa, seguite solamente dalle polizze assicurative e dai fondi pensione.

I gestori di AcomeAC, come riporta Milano Finanza, concordano con la visione di McKinsey anche perché "Sono passati ormai quasi quattro anni dagli eventi di Bear Stearns e Lehman Brothers ed è chiaro a tutti quanto e come i problemi del settore finanziario influenzino in modo significativo l'economia reale. Il fallimento di una banca comporta conseguenze estese e rilevanti: scompare la fiducia, nasce la paura e la possibilità concreta di non rivedere i propri risparmi o, tra banca e banca, i pagamenti dovuti". Ciò sta a significare che i depositi rappresenteranno sempre più un prodotto assolutamente necessario per la sopravvivenza degli istituti?

In effetti sembra proprio che il conto deposito rappresenti la formula giusta per immagazzinare denaro contante da parte degli istituti anche perché, allo stesso tempo, viene considerata una forma di investimento sicura e abbastanza remunerativa.