Oramai ci siamo, il passaggio definitivo dei pagamenti in contanti di pensioni e stipendi superiori ai 1000 euro ai pagamenti elettronici scatterà definitivamente il primo di luglio. Con questo passaggio, anche il conto base, che in questi mesi ha visto la luce e che è partito ufficialmente il primo giugno, diventerà uno strumento essenziale per molti che non possedevano un conto e che ora si trovano costretti ad averlo per ricevere i compensi mensili di pensione o lavoro.

Questa soluzione dei conti base, prevista da un accordo tra Governo e Abi per venire incontro a tutti coloro che in questi mesi e nei prossimi dovranno aprire un conto corrente, ha visto impegnati tutti gli istituti, che hanno cercato di creare nuovi prodotti o adattare quelli già esistenti per avvantaggiare i nuovi clienti.

Ancora non c'è stata una vera e propria partenza per i conti base. Le banche hanno infatti rilevato che non si è verificato un boom di richieste, per cui sembra che molti si siano ancora orientati sui "vecchi" conti correnti delle banche. I siti di molti istituti, però, riportano già tutte informazioni sul conto base, considerati nuovi, perchè nati appositamente per promuovere la bancarizzazione delle fasce disagiate e per offrire uno strumento di risparmio a costi molto contenuti a tutti i consumatori. Le persone appartenenti alle categorie "svantaggiate", cioè i pensionati con meno di 1.500 euro mensili e soggetti con Isee inferiore a 7.500 euro annui, devono presentare una documentazione per poter beneficiare dei vantaggi del conto base, cioè l'esenzione del pagamento del bollo e da tutte le spese.

Se si verificheranno ritardi o incompletezze del servizio, il Fisco si impegnerà a restituire la somma dell'imposta versata da coloro che hanno i requisiti per beneficiare dell'esenzione. Per aiutare a risolvere questi problemi è prevista l'istituzione di un Osservatorio sull'andamento dei conti base presso il Ministero dell'Economia, per creare un confronto tra i consumatori e vedere l'andamento dei conti base