In questi giorni lo scenario dell'euro appare più nero e incerto che mai. La richiesta di prestiti da parte della Spagna ha fatto scattare l'allarme un po' in tutti gli Stati dell'Europa, che ora si sentono estremamente vulnerabili. La preoccupazione si sente soprattutto in Italia, che sembra essere lo Stato che sconta i maggiori dubbi rispetto al futuro, ma anche gli altri Paesi sono in allerta e, come ha affermato il direttore generale del Fmi Christine Lagarde, è necessario intervenire tempestivamente per decidere le sorti dell'Eurozona stessa.

Nonostante questo quadro dai toni "foschi", la moneta unica oggi è riuscita a mantenersi su livelli elevati rispetto al dollaro americano, segnale che borse e investitori non hanno ancora respirato troppo a fondo l'aria di negatività che pervade la politica dell'Ue. Oltre al dollaro va bene anche l'oro, che si conferma essere il "bene-rifugio" verso cui potrebbero convergere molti scambi soprattutto nel caso di un risultato negativo delle elezioni greche (17 giugno).

Per ora, guardando ai risultati di questi giorni sui mercati di investimento come il Forex, si nota come l'incertezza politico-economica dell'area Ue, stia notevolmente influenzando l'atteggiamento dei traders che fanno investimenti a breve termine, mostrando un continuo cambiamento nei confronti di soluzioni rialziste o ribassiste, che cambiano nel giro di poche ore.

Per avere qualche certezza in più bisognerà aspettare la prossima settimana, quando si avranno i risultati delle elezioni greche e dopo che si sarà tenuto il G20 in Messico che avrà luogo il 18 e il 19 giugno.