Dubbi e incertezze continuano a pesare sui mercati internazionali e sul mercato Forex. Nella mattinata la valuta europea è apparsa in calo rispetto al dollaro Usa, toccando 1,2510, il valore minimo dal 13 giugno. Successivamente il cambio si è comunque attestato intorno a quota 1,25.

Sull'euro e sui mercati finanziari aleggiano i timori per un possibile "nulla di fatto" durante il summit europeo che si terrà questa settimana. Gli investitori e i traders Forex stanno aspettando con ansia questa riunione, perché si dovrebbero dare risposte concrete riguardo i provvedimenti anticrisi nella zona euro. In particolare ci si dovrebbe concentrare su temi come l'unione bancaria, l'integrazione fiscale e gli eurobond. "C'è un po' di nervosismo in vista del summit Ue. Le notizie sull'incontro non hanno rafforzato le speranze o le aspettative sul fatto che ci sarà un qualche accordo o un qualche progresso consistente" spiega lo strategist di Nordea Niels Christiansen. "Nella migliore delle ipotesi, se ci sarà qualche piccolo passo in avanti sull'unione bancaria, l'euro potrebbe rimanere su questi livelli. Ma sarà difficile che l'euro possa realizzare un rally duraturo nel contesto attuale di outlook economico".

Lo sfondo al summit e alle operazioni degli investitori rimane ottenebrato dalla paura legata alla crisi dell'Eurozona, che sembra stia bloccando la crescita economica a livello mondiale. Cautela e prudenza, quindi, dominano l'atteggiamento di traders Forex e investitori che tendono a non voler rischiare nelle loro operazioni di investimento e scambio.

Questa settimana si attende anche le dichiarazione da parte della Spagna della richiesta formale di salvataggio internazionale e la diffusione da parte degli Stati Uniti dei dati ufficiali sulla vendita di nuove case.