Per i pagamenti in contanti siamo oramai arrivati al capolinea. Dal 1^ luglio le pensioni superiori ai 1.000 euro non potranno più essere pagate con soldi cash presso gli sportelli delle Poste, ma sarà necessario utilizzare strumenti di pagamento elettronici come conto corrente postale o bancario, oppure un libretto postale o carta prepagata abilitata su cui verrà accreditata la pensione.

Dopo le proroghe degli ultimi mesi, dunque, il divieto all'utilizzo del contante stabilito con il cambiamento delle norme antiriciclaggio della Manovra Monti, prende effettivamente il via. In una nota ufficiale del 28 giugno l'Inps è intervenuta per fare chiarezza sulle modalità di attuazione di questo nuovo sistema di pagamento.

Pagamenti pensioni: fase transitoria di tre mesi

L'Inps, anzitutto, ha reso noto che, secondo quanto stabilito dalla legge n. 44 del 26/4/2012, dal 1^ luglio inizia anche una fase transitoria di tre mesi durante la quale l'Inps "deve continuare a disporre i pagamenti mensili in attesa che il pensionato effettui la scelta delle modalità alternative alla riscossione in contanti". Gli istituti bancari o le Poste sospenderanno i pagamenti disposti e verseranno le somme in un conto di servizio transitorio, le stesse verranno poi trasferite, senza oneri per il beneficiario, sul conto corrente o libretto aperto dal pensionato. In caso contrario, le somme accantonate saranno restituite all'istituto una volta decorso il termine del 30 settembre 2012. In ogni caso, l'Inps assicura il pagamento delle somme spettanti nel momento in cui i pensionati interessati provvederanno all'apertura di un conto corrente o libretto. L'Inps ricorda anche che nei mesi di luglio, agosto e settembre il pensionato può comunque ottenere il pagamento mediante assegno di traenza, anche se non ancora titolare di conto o libretto.

Pensioni in contanti: conguagli una tantum

L'Inps ha fatto sapere che non sono compresi nell'individuazione dei pagamenti che superano la soglia dei 1000 euro le somme corrisposte a titolo di tredicesima mensilità. Per analogia, non sono soggetti alle limitazioni all'uso del contante i pagamenti delle pensioni il cui importo ordinario è inferiore a mille euro, anche nei casi in cui le singole rate superino tale soglia per la concomitanza del pagamento di arretrati pensionistici, conguagli fiscali e somma aggiuntiva (la quattordicesima).

Pagamenti pensioni: apertura conto corrente tramite delegato

Nel momento in cui, per gravi motivi di salute o provvedimenti restrittivi, i beneficiari di pensioni superiori a 1.000 euro, non riescano a indicare entro il termine del 1^ luglio 2012, un modalità di pagamento alternativa al pagamento in contanti,poiché non sono riusciti a recarsi di persona allo sportello, i soggetti delegati alla riscossione possono, in deroga alle norme vigenti, chiedere l'apertura di un conto corrente di base o di un libretto di risparmio postale intestato al beneficiario.

Per tutti i pensionati è bene ricordare che, come possibilità di accredito della pensione, possono scegliere, oltre a carte prepagate e carte-conto, e all'apertura di un libretto postale nominativo, anche tra le numerosissime offerte di conto base che le banche hanno dovuto inserire tra i loro prodotti bancari proprio a seguito dell'introduzione della norma sulla tracciabilità dei pagamenti. Questi conti correnti, infatti, garantiscono i servizi base di tutti i conti tradizionali a prezzi molto agevolati e hanno delle agevolazioni particolari per le fasce più svantaggiate, cioè i pensionati con meno di 1.500 euro mensili e soggetti con Isee inferiore a 7.500 euro annui.