Al contrario di come spesso si pensa, cambiare conto corrente non è un'operazione lunga e complicata. Oggi un gran numero di banche che aderiscono a Patti Chiari, per agevolare la mobilità dei loro clienti, si sono impegnate a rendere il processo di cambio conto più semplice e trasparente possibile.

Come scegliere il nuovo conto

Anzitutto è bene che chi vuole cambiare il proprio conto corrente sappia scegliere consapevolmente quello più conveniente e adatto a sé. Per farlo è sufficiente prendere gli ultimi estratti conto, vedere le operazioni che si effettuano più di frequente e scegliere quindi il conto che fa pagare meno quelle più abituali per sé. Per essere aiutato nella scelta ci si può recare presso le filiali delle banche, oppure utilizzare i loro siti internet, o, ancora, usare servizi comparativi come il sito di SuperMoney

Cambiare conto: come richiedere il trasferimento dei servizi

Una volta deciso il conto che si vuole aprire, bisogna chiedere alla nuova banca di trasferire sul nuovo conto i servizi di pagamento (gli addebiti RID e i bonifici). Per i RID è disponibile in tutte le banche il comodo servizio di "Trasferibilità delle domiciliazioni Rid". Per usufruirne basta recarsi presso la nuova banca o stampare un modulo da internet e spedire il cartaceo. Il modulo da compilare richiede di inserire informazioni riguardo al conto corrente vecchio, riguardo quello nuovo e i dati anagrafici del titolare del conto. In contemporanea al trasferimento degli addebiti RID, avviene anche il trasferimento delle eventuali rate di mutuo e/o prestito.

Cosa sono la "data di efficacia" e la "data di revoca"

Nel modulo sono indicate due date: la "data di efficacia" è la data a partire dalla quale si vuole che le domiciliazioni del RID vengano addebitate sul nuovo conto corrente; la "data di revoca", invece è la data fino alla quale si autorizza la "vecchia" banca ad addebitare le domiciliazioni RID. Si consiglia di fissare una "data di revoca" successiva di qualche giorno alla "data di efficacia". L'attivazione dei RID sul nuovo conto deve avvenire entro 10 gg lavorativi dalla data di richiesta ("data di efficacia").

Anche i bonifici continuativi o periodici si possono trasferire attraverso il servizio "Trasferibilità dei Bonifici", disponibile in tutti gli istituiti bancari. Basta compilare l'apposito modulo presso la nuova banca, precisando la data di efficacia. Anche in questo caso bisogna indicare una "data di efficacia", cioè la data a partire dalla quale la banca è tenuta ad eseguire i pagamenti continuativi sul nuovo conto. Sono necessari massimo 11 gg lavorativi dalla data di richiesta.

Una volta compilati i moduli è compito della nuova banca eseguire tutte le operazioni per perfezionare il trasferimento dei servizi.

Richiedere la chiusura del conto corrente alla vecchia banca

L'ultima operazione da fare per cambiare conto corrente è richiedere la chiusura di quello vecchio alla propria banca tramite raccomandata. La vecchia banca chiede di restituire tutti gli strumenti di pagamento (bancomat, libretto assegni, carta di credito, ecc.). Bisogna fare attenzione se ci si trova in saldo negativo: in questo caso potrebbe essere necessario addebitare le somme necessarie a coprire le spese "in sospeso".

Il tempo di chiusura del conto dipende dal tipo di conto corrente e dai servizi attivi, oltre che dalle eventuali spese in sospeso.