Le notizie sull'economia europea sono tutt'altro che incoraggianti e, probabilmente, molti di noi si sono chiesti che fine farebbero i risparmi sul proprio conto corrente nel caso in cui l'Italia dichiarasse default.

I conti correnti sarebbero comunque garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che rimborsa ogni intestatario fino a un massimo di 100 mila euro. Il FITD è una sorta di consorzio bancario, un paracadute comune a cui tutte le banche devono aderire per legge. La bancarotta dello Stato, però, toccherebbe inevitabilmente anche gli istituti di credito, in quanto possessori di notevoli quantità di titoli italiani. Potrebbe accadere che il correntista, a causa di questo circolo vizioso, ottenga il risarcimento a singhiozzo e non entro i tempi previsti. E' allo studio della Ue e della Bce un meccanismo unico di garanzia dei depositi, ma aspetteremo per un bel po'.

Chi poi avesse appoggiato al conto corrente anche un portafoglio titoli, contenente anche Btp, vedrebbe evaporare circa il 75% del valore di ogni titolo. I precedenti argentino e greco hanno infatti dimostrato che i risparmiatori non hanno perso la totalità delle somme investite.

Il conto corrente dei dipendenti statali e dei pensionati, poi, potrebbe assottigliarsi anche per effetto dei tagli a stipendi, sussidi e pensioni erogati dallo Stato. Niente accredito automatico dei salari, quindi, o quantomeno accredito ridotto.

Che dire della tentazione di portare i soldi all'estero? Aprire un conto corrente straniero è perfettamente legale, così come trasferire denaro oltre confine tramite bonifico. Per movimenti superiori ai 10 mila euro bisogna informare le autorità doganali per le verifiche anti-riciclaggio, se si passa attraverso la banca saranno i suoi funzionari a occuparsi della burocrazia. Attenzione però alle tasse: i patrimoni all'estero sono penalizzati dalla massima aliquota sulle persone fisiche, oltre che dalla tassazione in vigore nel Paese in cui si è aperto il nuovo conto.

In generale, meglio non cedere al panico: le banche (e poi lo Stato) vanno davvero in default nel momento in cui vengono private della liquidità. Quindi meglio lasciare i soldi dove stanno e avere fiducia.