Come Brasile-Argentina, quello tra conti deposito e BOT è un match difficile. Negli ultimi tempi, noi di Advise Only, abbiamo osservato che la convenienza di queste due popolari forme d'investimento dei risparmi è passata dall'uno all'altro e viceversa. Vediamo dove si colloca l'ago della bilancia in questo momento, concentrandoci su rischi e rendimenti.

Parliamo subito della "sicurezza", tema giustamente carissimo ai risparmiatori. Sia i conti deposito che i BOT sono strumenti d'investimento a breve termine, un tempo considerati super-sicuri. Ma, ecco la brutta notizia, entrambi hanno perso da tempo questo status. Nell'ultimo quinquennio abbiamo tutti imparato che gli Stati sovrani possono fallire e che la banche sono meno sicure di quanto non si credesse un tempo.

Per quanto riguarda i BOT (i titoli di Stato italiani) l'investimento non sarebbe rimborsato nel caso in cui l'Italia facesse default e, malgrado sia molto improbabile, la possibilità esiste ed è bene conoscerla.

Per quanto concerne i conti deposito, sebbene esista il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che garantisce i depositanti fino a 100 mila euro, la possibilità che una banca fallisca oggi come oggi è sì bassa, ma reale: se si ha la fortuna di possedere una somma maggiore di quella garantita, il rischio c'è e non si può ignorare.

In termini di protezione del proprio risparmio, occorre quindi tenere presente quanto segue:

- "sicuro" è morto ovunque;

- occorre decidere se si preferisce essere creditori della propria banca o dello Stato italiano.

Smarcato il punto sicurezza, guardiamo ai rendimenti.

Qui oggi non c'è storia: vincono i conti deposito. Un BOT a 6 mesi rende circa l'1,70% lordo, contro un tasso lordo del 4,00%-4,50% dei conti deposito offerti dalle banche commercialmente più irruenti (tipicamente si tratta di banche online). Ricordatevi di considerare che i conti deposito sono tassati al 20% e i BOT al 12,5%. Inoltre i conti deposito sono soggetti all'imposta di bollo, per ora proporzionale all'ammontare investito, che ammonta allo 0,1%, con un minimo di 34,2 € ed un massimo di 1.200 €. Dal 2013 il bollo salirà allo 0,15%, senza più alcun limite massimo. Quindi attenzione.

Come si spiega questa differenza di rendimento lordo tra BOT e conti deposito? Non è che le banche siano diventate improvvisamente generose: la generosità non è, in effetti, la loro principale caratteristica genetica. Più che altro, per motivi di approvvigionamento della liquidità, le banche sono costrette a chiedere i soldi in prestito ai risparmiatori. Infatti, le generose immissioni di liquidità della BCE non bastano a soddisfare i bisogni degli istituti europei. E le banche, tra di loro, sono molto restie a prestarsi il denaro: si fidano poco delle "colleghe" (una cosa che induce alla riflessione no?).

Altro aspetto importantissimo riguarda i rischi relativi allo smobilizzo dell'investimento.

I BOT li vendete quando volete al prezzo di mercato, che può essere più alto o più basso di quando l'avete acquistato, in funzione dell'andamento del mercato. Ciò non è possibile per i conti deposito: se optate per l'estinzione anticipata e uscite dal conto vincolato prima della scadenza è ovvio che, in linea di massima, non avrete la remunerazione promessa (…altrimenti non si chiamerebbero depositi "vincolati"). A volte, inoltre, la disponibilità del denaro non è immediata ma occorrono alcuni giorni, anche più di 30 in qualche caso, per riottenere i propri quattrini. Magari la banca afferma che il conto non è vincolato, intendendo dire che, dietro vostra richiesta, i soldi vi saranno restituiti indietro anche prima della scadenza… ma non con la remunerazione prestabilita. In altri casi, invece, prima della scadenza non vedrete nulla neanche se vi metterete a piangere come un neonato - cito testualmente da un prospetto informativo tra i tanti:

"Il deposito vincolato non potrà in alcun modo essere estinto dal Depositante prima della scadenza contrattuale del vincolo, pertanto sino a tale data il Depositante non potrà avere alcuna disponibilità delle somme vincolate".

Così, per evitare amare sorprese, prima di firmare vi consiglio di informarvi bene circa le condizioni di uscita anticipata. Non è difficile: leggete i prospetti informativi, mettendoci un briciolo di attenzione ed evitate di firmare bovinamente qualsiasi cosa vi sottoponga la banca.

Per concludere, i depositi vincolati sono un "investimento illiquido della liquidità" che oggi rende mediamente più dei BOT, con rischi e vincoli dei quali essere ben coscienti.