Dopo che la scorsa settimana si è conclusa all'insegna dell'euforia in seguito all'esito positivo del summit dei leader Ue, l'euro in questa settimana è tornato ad essere sotto pressione, abbassando la propensione al rischio degli investitori e dei traders Forex.

Anche questa settimana gli appuntamenti importanti per i mercati finanziari cadono negli ultimi giorni: domani si terrà la riunione della Bce e venerdì si avranno i dati sull'occupazione americana. Euro e dollaro già ieri sono scivolati, in attesa di vedere cosa accadrà nei prossimi giorni. Anche oggi la moneta unica conferma la sua debolezza rispetto alla moneta americana.

Sulla valuta europea pesa la sfiducia rispetto alle prospettive dell'Europa. Gli ultimi dati delle Pmi, infatti, indicano una contrazione o una stagnazione del settore, confermando il peggioramento della situazione economica che dovrebbe portare ad un ulteriore taglio del costo del denaro da parte della Bce.

"Il mercato sembra pronto ad un taglio di 25 punti base della Bce, ma per sostenere l'euro servirebbe più che altro qualcosa come un'iniezione di liquidità" ha spiegato lo strategist di Rbs Paul Robson. "Gli investitori vorranno anche capire se il presidente della Bce evidenzierà rischi di peggioramento per la crescita e l'inflazione, per valutare un punto di partenza per ulteriori eventuali stimoli".