L'Agenzia delle Entrate ha risolto il disguido legato alla comunicazione degli estremi del conto corrente per i calcoli dello spesometro 2012. Questo è lo strumento di cui si è dotato lo Stato per effettuare controlli incrociati fra i redditi dichiarati e il tenore delle spese sostenute, al fine di stanare gli evasori fiscali.

L'aggiornamento del sistema consente al contribuente (parliamo di commercianti, professionisti e imprese) di fornire allo Stato gli estremi di più conti correnti a lui intestati, al contrario di quanto previsto fino a poco tempo fa. L'obbligo di comunicare un solo conto corrente sul quale si sono ricevuti i pagamenti sarebbe stato difficilmente assolvibile da aziende con più filiali e più conti aperti in tutto il territorio nazionale (ad esempio, le catene di negozi).

Con la nuova versione del software, chi verserà denaro contante su diversi conti di cui è titolare dovrà inviare tante comunicazioni quanti sono i conti utilizzati. Ad ogni conto dovrà essere attribuito un numero progressivo e un riferimento identificativo, come per esempio il nome o l'indirizzo della sede o dell'unità locale dell'azienda. Nella compilazione dei moduli sarà inoltre sufficiente barrare la casella "Utilizzo di più conti correnti per il versamento del contante".