Tra le numerose modifiche apportate alle norme che regolano la gestione del conto corrente bancario ci sono anche quelle relative allo sconfinamento, ovvero la possibilità di continuare a prelevare denaro anche se si va in rosso, grazie all'anticipo versato dalla banca attraverso il cosiddetto fido.

Associare un fido al proprio conto corrente ha dei costi che variano da istituto a istituto, riportati negli fogli informativi e tra le condizioni contrattuali. Le nuove disposizioni sullo sconfinamento - in vigore entro luglio per i nuovi correntisti ed entro il primo ottobre per i contratti già in essere - portano però a un aumento dei costi a carico dei consumatori, come denunciato dalle associazioni di categoria.

Tra le nuove spese per il conto corrente ci si troverà, per esempio, a dover pagare una commissione per l'istruttoria veloce (Civ) sull'apertura dei nuovi sconfinamenti. Inizialmente azzerata dai principali istituti di credito con politiche promozionali, la commissione Civ è tornata alla ribalta, portando con sé tassi di sconfino più alti. Si attendono i dati dei prossimi mesi per valutare l'impatto delle nuove regole sulle tasche dei correntisti.