Chiuso un conto corrente se ne apre un altro. Ma in quanto tempo? Il consumatore rischia di aspettare anche più di tre mesi per sciogliere definitivamente il rapporto con l'istituto di credito presso il quale aveva depositato le proprie somme.

Bankitalia ha deciso di far luce sulle tempistiche delle banche per la chiusura del conto corrente. In seguito alle ultime segnalazioni giunte agli uffici di via Nazionale riportano una media di 35 giorni per il disbrigo delle pratiche e la riconsegna del denaro, con punte addirittura di 110 giorni.

L'indagine di Palazzo Koch ha analizzato i fogli informativi di 23 istituti, dove sono indicati i tempi necessari per la chiusura del conto corrente. La sorpresa è che, per alcune delle banche esaminate, i termini per la cessazione del rapporto non sono affatto esplicitati.

Il risultato di questa inefficienza è che il consumatore deve sostenere le spese relative all'apertura in contemporanea di due conti correnti, anche se uno di questi è praticamente inutilizzato. Bankitalia ha sottolineato come il tempo ideale per non arrecare disservizi al cliente e favorire la concorrenza è di soli sette giorni.

Ricordiamo che la chiusura del conto corrente può essere decisa dal cliente in qualsiasi momento. Basterà inviare una richiesta scritta alla banca entro i termini stabiliti nel contratto, l'istituto provvederà poi a restituire il denaro in giacenza. Il correntista può disporre la cessazione del rapporto con la banca anche nel caso in cui non accetti le modifiche del contratto comunicategli dall'istituto.

Il consumatore dev'essere informato su questi cambiamenti delle condizioni contrattuali entro 30 giorni dalla loro entrata in vigore, e può esercitare il diritto di recesso (cioè chiudere il conto) entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione. In ogni caso, non si applica alcuna spesa o commissione sulla chiusura del conto corrente, che avverrà secondo quanto indicato sul contratto al momento della stipula.