Negli ultimi mesi i conti correnti bancari sono stati l'oggetto di molti provvedimenti del Governo in materia di lotta all'evasione fiscale. Dopo l'introduzione del conto base per pensionati e lo stop ai contanti per pagamenti superiori ai mille euro, è arrivata anche l'abolizione del segreto bancario.

Il Decreto Salva Italia aveva già disposto la possibilità per il Fisco di effettuare controlli su tutti i conti correnti, alla ricerca di discrepanze fra le spese sostenute e i redditi dichiarati. L'estratto conto viene insomma inviato sia al titolare del conto corrente che all'Anagrafe Tributaria, che si occuperà di stanare eventuali evasori.

La comunicazione di intermediari e operatori finanziari, tra cui banche, Poste, Sim, Sgr, fiduciarie e assicurazioni, dev'essere inviata periodicamente all'Anagrafe Tributaria, anche in assenza di specifiche indagini finanziarie e fiscali. Tuttavia l'Agenzia delle Entrate non ha ancora comunicato le modalità secondo cui devono pervenire i dati.

Tali disposizioni dovrebbero arrivare a breve. Nel frattempo l'Agenzia delle Entrate ha ricordato ai soggetti coinvolti (tra cui Abi, Afin, Aibe, Aifi, Aiip, Ania, Assifact, Assilla, Assofiduciaria, Assogestioni, Assoholding, Assosim, Federascomfidi, Federconfidi e Poste Italiane SpA) che la trasmissione dei dati dovrà riguardare esclusivamente quanto necessario per le verifiche fiscali, salvaguardando la privacy dei correntisti - come già indicato dal Garante.

Le informazioni "interessanti" saranno soltanto gli importi delle movimentazioni nei conti e tutte le operazioni fuori conto (cambio valuta estera, cambio assegni, richieste di bonifici per contanti) ad esclusione dei pagamenti con bollettini di conto corrente postale inferiori ai 1500 euro. Secondo le ultime indiscrezioni il prossimo 31 ottobre sarà la scadenza per l'invio dei dati relativi al 2011. Appena il sistema entrerà a regime, il termine annuale per la comunicazione dovrebbe essere fissato per il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento.