Gli italiani, scoraggiati dagli alti costi delle banche tradizionali, si rivolgono sempre più a quelle online. E' quanto emerge dall'indagine condotta da Altroconsumo che ha interrogato più di seimila soci sul grado di soddisfazione riguardo ai servizi e ai prodotti offerti dal proprio istituto di credito. In generale gli utenti non sembrano affatto soddisfatti delle condizioni applicate per la concessione del mutuo o degli ostacoli affrontati per ottenerlo, né delle onerose commissioni applicate ai conti bancari. Il risultato? Meglio optare per mutui e conti online.

Ai primi posti nella classifica di gradimento spiccano, infatti, Ing Direct, Fineco, Webank e Iwbank che si propongono sul mercato come banche online. La ragione risiede nei costi più contenuti dei conti e nell'azzeramento delle commissioni anche sui prelievi effettuati dagli sportelli automatici di altri istituti. Anche sul versante dei bancomat e delle carte di credito, i prodotti offerti dalle banche online sono più convenienti rispetto a quelli degli istituti di credito tradizionali.

A pesare sul giudizio degli intervistati anche le condizioni per ottenere un finanziamento. Il 17% ha dichiarato che è stato molto difficile ottenere un mutuo, il 31% ha avuto problemi con il finanziamento, mentre il 21% non è soddisfatto del tasso applicato e dell'importo della rata mensile. Non solo, un terzo degli intervistati (32%) è stato costretto ad acquistare altri prodotti per ottenere il mutuo, come polizze e conti correnti. Anche in questo caso per abbattere i costi e riuscire a rimborsare con maggiore tranquillità il finanziamento, la soluzione è rivolgersi alle banche online. "I più soddisfatti - spiega l'associazione - sono i mutuatari di Ing Direct, mentre, in fondo alla classifica, rasenta la sufficienza Bnl".

Ma l'altro dato che emerge dall'inchiesta di Altroconsumo è che spesso gli elevati costi applicati dagli istituti di credito non bastano a spingere gli italiani al cambiamento, che anzi sembrano restii a trasferire i propri risparmi in un'altra banca. Il 50% degli intervistati ha lo stesso conto corrente da almeno 8 anni e il 30% da oltre 10 anni. Tra questi molti sono inconsapevoli delle offerte presenti sul mercato e non sono a conoscenza del costo annuale del proprio conto corrente. Eppure spesso cambiare banca può comportante un notevole risparmio per i consumatori e costringere le banche ad essere più competitive, offrendo prodotti più convenienti e servizi migliori.