I rilievi del Garante della Privacy all'Agenzia delle Entrate sul sistema di trasmissione dei dati relativi ai conti correnti sono stati recepiti entro i tempi stabiliti. Scongiurato quindi il pericolo di un rinvio: lo strumento per i controlli incrociati anti-evasione è pronto a partire entro ottobre.

È quanto annunciato dal Garante, Antonello Soro, in una recente intervista al Sole 24 Ore. "Attilio Befera (direttore dell'Agenzia delle Entrate) mi ha annunciato l'invio, ai primi di settembre del documento con le nuove procedure adottate a protezione dei file. Ho preso l'impegno di un esame rapido - ha proseguito Soro - così che possa essere rispettato il calendario che l'Agenzia si era dato e che prevede di far partire la raccolta dei dati entro ottobre".

La modifica richiesta consiste nel rafforzamento del canale telematico unico attraverso il quale verranno inviate le informazioni sui conti correnti. Queste, lo ricordiamo, saranno soltanto il saldo iniziale e finale e gli importi totali degli accrediti e degli addebiti. La trasmissione - secondo quanto stabilito dal decreto Salva Italia - avverrà una volta l'anno e spetterà a tutti gli istituti di credito.

Il momento di particolare difficoltà delle finanze pubbliche richiede appunto tempi molto brevi per il recupero delle somme sottratte al fisco ma, ha aggiunto il Garante, "è fondamentale che le norme sulla riservatezza non siano percepite come ostacolo agli interventi contro gli evasori. Ne rappresentano, anzi, la precondizione, perché le misure di protezione che abbiamo richiesto permettono al nuovo database di funzionare senza falle".

Si tratta, in molti lo ripetono negli ultimi mesi, di operare per un cambiamento culturale su più fronti. La macchina dello Stato deve approntare tutti i mezzi necessari perché la lotta all'evasione sia qualcosa di permanente ed efficiente e non sia più intesa come "un affare privato dei dirigenti del Fisco o di un particolare Governo". Contrastare i furbetti della dichiarazione dei redditi è "un interesse collettivo", ha sottolineato il Garante.

L'Authority è ottimista anche riguardo al nuovo atteggiamento dell'opinione pubblica, che mostra di comprendere lo sforzo messo in atto. "Questo strumento è il più efficace tra quelli messi in campo negli ultimi tempi. In linea generale ritengo che lo Stato debba essere molto sobrio nella raccolta delle informazioni dei cittadini, acquisendo solo quelle essenziali. In questo momento, però siamo in emergenza. È a rischio - secondo Soro - la natura liberale del Paese".