Entreranno in vigore il 1° ottobre le novità introdotte dal decreto del 30 giugno scorso sulla remunerazione degli affidamenti e degli sconfinamenti, che abolisce le commissioni per gli scoperti fino a 500 euro, a patto che non superino i 7 giorni consecutivi ogni trimestre. La norma era in realtà già in vigore dal 1° luglio per i nuovi conti correnti, ma verrà applicata solo da lunedì prossimo per i conti aperti prima di luglio.

Il decreto dello scorso 30 giugno, che ha dato attuazione alle nuove norme dell'art. 117-bis del Testo Unico Bancario (TUB), interviene sulle commissioni finora applicate dalle banche a chi va in rosso sul proprio conto. Il pagamento delle commissioni bancarie è previsto soltanto in alcuni casi e per determinati importi.

In particolare in caso di fido, ovvero laddove la banca abbia messo a disposizione del cliente una linea di credito di cui questo dovrà ripristinare la disponibilità, la commissione sullo scoperto non può superare lo 0,5% a trimestre, applicato sull'importo del fido stesso.

Mentre in assenza di fido oppure laddove il cliente vada in rosso oltre le somme concesse in fido (extrafido), è prevista soltanto una commissione di "istruttoria veloce", una sorta di rimborso spese che non può superare i costi sostenuti per l'istruttoria, pari in genere a 30-40 euro.

Sono azzerate, infine, le commissioni per gli scoperti pari o inferiori ai 500 euro e che non oltrepassano i 7 giorni consecutivi ogni trimestre. In ogni caso il consiglio è di verificare con la propria banca i costi applicati a partire dal 1° ottobre, in modo da evitare spiacevoli sorprese sull'estratto conto del 31 dicembre.