Il risparmio per gli italiani non è mai stato una cosa così complicata come in questo momento: conti correnti che non danno, in pratica alcun interesse e problemi di ogni natura. A questo proposito, ancora una volta Confconsumatori ha la meglio in materia di risparmio tradito. L'associazione ha ottenuto il risarcimento per una coppia di Parma, in seguito all'acquisto di bond Finmek.

Un investimento inadeguato considerando l'importo, pari a circa la metà del capitale investito da una coppia di Parma, senza contare l'elevato rischio dell'operazione, per di più privo di rating. Sono le motivazioni che hanno portato il Tribunale di Parma a considerare inadempiente l'intermediario che ha fornito il prestito ai due, condannando gli operatori al risarcimento di 30.000 euro, pari al valore delle azioni acquistate dalla coppia parmigiana in una finanziaria del gruppo olandese Finmek.

I due cittadini di Parma hanno chieso aiuto a Confconsumatori, che a sua volta ha fatto appello al Tribunale riuscendo a ottenere il risarcimento dei danni pari al capitale investito, conseguendo anche la detrazione delle cedole riscosse fino a quel momento insieme all'esclusione di interessi, spese e rivalutazione monetaria.

Secondo i giudici la banca non ha rispettato i propri doveri da intermediario, in quanto il titolo era molto rischioso e per procedere con l'operazione avrebbe dovuto specificare, con un avvertimento scritto da parte degli investitori, di voler procedere nonostante la mancanza del rating.

"Un'altra importante sentenza che dimostra come la giurisprudenza sia interessata all'osservanza, da parte degli intermediari finanziari, dei loro specifici doveri d'informazione", così l'avvocato Giovanni Franchi, legale Confconsumatori Parma ha commentato l'esito della sentenza, che accusa l'intermediario di inadempimento, con l'obbligo a risarcire il danno commesso nei confronti della coppia parmigiana.