Conti deposito o Btp? Il dilemma che affligge i piccoli risparmiatori italiani non può essere liquidato con una risposta precisa e univoca. Sta di fatto che al terzo giorno di negoziazione si registra nuovo boom dei Btp Italia.

A causa del miglioramento degli spread, i titoli sono andati davvero a ruba con 5,1 miliardi di euro sottoscritti. Oggi si è arrivati a oltre 45 mila ordini; le richieste per il nuovo Btp Italia con scadenza prevista per ottobre 2016 hanno superato i 10 miliardi di euro in soli tre giorni,. "Eravamo abbastanza fiduciosi che questa emissione sarebbe andata meglio di quella di giugno, perché abbiamo curato alcuni dettagli che allora hanno prodotto un risultato un po' meno brillante, però non mi aspettavo un boom di questo genere", ha sottolineato Maria Cannata, direttore del dipartimento del debito pubblico del Ministero dell'Economia.

Il collocamento dei titoli avviene sul Mot (Mercato obbligazioni telematico) e non ci sono commissioni per il risparmiatore. L'emissione offre un rendimento, connesso all'indice di inflazione italiana per le Famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi. Il Foi è comunque cresciuto dell'1,67% fra ottobre 2009 e 2010, del 3,23% nel periodo 2010-2011 e del 2,8% fra il 2011 e il 2012.

Il valore corrente dei titoli è fissato al 3,1%. A ogni scadenza, oltre alla cedola che rappresenta l'interesse reale - ovvero il tasso di rendimento al netto dell'inflazione - dovrà essere pagato l'adeguamento all'inflazione, che maturerà assieme al rateo, in questo modo se il risparmiatore detiene il titolo fino alla data del rimborso, riceverà un premio fedeltà pari allo 0,40 (40 centesimi o 4 per mille).

La chiusura del collocamento è dunque prevista per le ore 17,30 del 18 ottobre, a seguire verrà emanato apposito decreto di accertamento che fisserà il valore cedolare reale annuo e determinerà il quantitativo in emissione in base agli ordini di acquisto durante il periodo di collocamento sul Mercato obbligazioni telematico.