Batosta dall'1gennaio 2013 tutti i conti deposito. Arriva, infatti, l'aumento della tanto "odiata" imposta di bollo (dallo 0,10% allo 0,15% annuo sulle somme depositate, con un minimo di 34,2 euro e senza alcun tetto massimo).

Se si fanno bene i conti si scopre che l'incremento della tassazione, approvato dal governo il 24 febbraio scorso, sale ben del 50%. Aumenti che, neanche a dirlo, andranno a toccare direttamente i risparmi degli italiani, che nella maggioranza dei casi si trovano già in grave difficoltà visto il momento economico-finanziario che sta attraversando il Paese, sull'orlo della recessione.

Si può però affermare che i conti deposito, come si dice in gergo, "tengono botta" e sono e saranno nel prossimo futuro in grado di offrire ancora tassi di interesse molto buoni, spesso anche al di sopra del livello d'inflazione. Inoltre, fino ad ora, i conti deposito sono rimasti un prodotto ancora molto apprezzato dagli italiani.