Avviso ai naviganti nel mare del Forex: sapere quanto si è disposti a rischiare ancora prima di entrare in un trade è la piccola ma grande regola fondamentale per sopravvivere fino al giorno seguente con il conto ancora in attivo. Se per esempio, oggi non rischiate tutto il denaro che avete sul conto, domani potrete entrare in un altro trade, anche se la giornata dovesse terminare in perdita. In altri termini spiccioli: mai investire tutto il denaro in una o due operazioni.

La prima cosa da fare è stabilire quale percentuale del portafoglio si è disponibili a perdere in un'operazione. Una volta stabilito questo margine, il resto è una semplice formula matematica. Noi suggeriamo, prudentemente, che si può rischiare in un'operazione all'incirca il 2 % del capitale totale che si decide di mettere in gioco.

Propensione al rischio

Spetta ad ognuno decidere se adottare un atteggiamento aggressivo o conservatore riguardo agli investimenti. Se la propensione al rischio è alta, accarezzate l'ipotesi di investire in un'operazione tra il 2 e il 5 % del vostro capitale, mai di più.

Se la vostra propensione al rischio invece è bassa, potete investire tra l'1 e il 2 % in un singolo ordine. È consigliabile rischiare in un singolo trade all'incirca il 2% del capitale.

Una volta stabilita la percentuale di capitale che siete disposti a rischiare, tutto ciò che vi resta da fare è inserire quel numero nella seguente equazione: capitale disponibile × percentuale di rischio = importo a rischio.

Non ne siete convinti? Allora ecco un esempio. Immaginate di avere un saldo contabile di 50.000 euro sul conto e di volerne investire il 2% in un'operazione di trading. Se inserite questi numeri nell'equazione, risulterà che la somma massima da rischiare in un'operazione non dovrà superare i mille euro = E 50.000 × 0,02 = E1.000. Ovviamente, se entrate in diversi trade, l'importo che rischiate sarà maggiore come pure l'eventuale guadagno.

Se le posizioni aperte sono tre, potreste finire col rischiare complessivamente 3.000 euro, anche se inizialmente vi eravate prefissati di rischiare solo 1.000 euro per una singola operazione. Una volta stabilito l'importo massimo di cui si è disposti a perdere la cifra totale, potete definire il volume globale del trading in atto.

Ma la cosa incredibile a dirsi è che con solo mille euro è possibile muovere volumi importanti grazie alla leva finanziaria. Diciamo quindi che la perdita massima per ogni trade è quel capitale che si può sacrificare al rischio senza che ciò si ripercuota in maniera significativa sulla attività di trading futura o sul livello di serenità del trader.

Chi investe sa bene che se si perde, operazione dopo operazione, la metà del capitale, per recuperarlo interamente occorre poi raddoppiare il capitale residuo: paradossalmente a scendere si fa in fretta ma per risalire è molto più dura.

Poniamo in una tabella i livelli di perdita percentuale e la performance che sarà richiesta al capitale residuo per reintegrare l'importo alla quantità iniziale di danaro del nostro investimento iniziale: potrete verificare come all'aumentare della perdita sia necessaria una percentuale sempre più elevata di profitti per giungere al reintegro del capitale.

Perdita Percentuale Performance richiesta
5 5,26%
10 11,11%
15 17,65%
20 25,00%
25 33,33%
30 42,86%
40 66,67%
50 100,00%
60 150,00%
70 233,33%
80 400,00%
90 900,00%

Il calcolo della performance richiesta per ricostituire il capitale è basato su una semplice formula:

P = [100 / (100 - L)] x L dove:

P = performance necessaria per tornare in pareggio

L = percentuale di perdita subita.

Quella riportata è una tabella che i trader hanno vissuto sperimentandola almeno una volta. Un trader di successo sa perfettamente che la gestione del rischio è fondamentale per ottenere guadagni nel trading.