"Ogni volta che risparmiate 5 scellini, togliete a un uomo il lavoro di una giornata": il paradosso di Keynes rivolto al risparmio ci ricorda come una delle più classiche virtù che è quella d'accumulare danaro di scorta possa diventare oggetto di problematiche se lo stesso risparmio non vien fatto ricircolare più nel grande circuito dei movimenti di spesa e di acquisti.

Oggi tale paradosso è ritornato di moda. Da un lato le famiglie italiane devono tornare in qualche maniera a gestire alla meglio i soldi sui quale possono contare (e come sapppiamo i tassi pressoché nulli dei conti correnti non aiutano), dall'altro dopo che la stretta sui consumi si è fatta ancor più stringente, suggerire di infilare moneta nel materasso e invitare i concittadini a non spendere vuol dire fare ancora più male all'economia generale di quanto non ne stiano provocando le becere decisioni del governo tecnico.

Ci troviamo davanti ad un bel dilemma. Fare le cicale o le formiche?

Posto che attualmente in molti settori esistono tantissime possibilità, grazie alla libera concorrenza, di effettuare le nostre scelte ecco che i consigli per gli acquisti devono essere indirizzati per finalità di risparmi esclusivamente su beni e servizi necessari che possono essere acquistati al miglior prezzo offerente. Per farci comprendere poniamo un esempio banalissimo.

Se abbiamo cinque euro destinabili alla compera del pane quotidiano è bene non diminuire la quantità di questo bene ma individuare, dove è possibile, portare a casa gli stessi chili di pane con una spesa minore. Vale a dire che se il Fornaio Rossi ci propone due chili di rosette a 5 euro è preferibile fare quattro passi in più dal Fornaio Bianchi dove gli stessi chili di michette (è la stessa tipologia denominata in gergo milanese) possiamo averle con soli 4,50 euro. Non ho provocato un effetto di riduzione dei consumi e ho risparmiato 0,50 centesimi di euro che moltiplicate per trenta giorni mi daranno un risparmio di ben 15 euro mensili.

Proviamo a fare lo stesso ragionamento sui consumi di luce, acqua, gas, telefonia, trasporti e quant'altro e ben presto ci renderemo conto di come la libera concorrenza possa trasformare tutti i cittadini costretti a vivere con entrate precostituire, in animaletti dal doppio volto: quello di cicala spendacciona e quello di formica risparmiatrice. I risvolti saranno benefici anche sullo stesso mercato poiché il Fornaio Rossi quando si accorgerà di perdere clienti sarà costretto a calmierare i suoi appetiti e allora il pane (come ogni altro bene) costeranno meno per tutti e nessuno dovrà portarne una quantità minore sulla propria tavola.