Sembra finalmente giunta l'ora del conto corrente europeo. Da anni annunciato, ma mai realizzato, ora l'Unione Europea si è data una scadenza: 2014.

Vediamo più nel dettaglio che cosa comporta per il cittadino.

  • Questo tipo di conto sarà operativo sull'intero territorio comunitario oltre ad altri cinque stati (Svizzera, Norvegia Islanda, Liechtenstein, Principato di Monaco), area geografica denominata per comodità Sepa;
  • Si potranno effettuare tutte le operazioni che comunemente si possono eseguire in un normale conto corrente nazionale (bonifici, domiciliazioni ecc.) senza aumento di costi e di tempo;
  • Non ci saranno più limitazioni determinate dai confini nazionali;
  • Vantaggi per il lavoratore, che lavorando in uno di questi paesi, non sarà più obbligato ad aprire un nuovo conto per l'accredito della busta paga, conservando il suo;
  • Agevolazioni notevoli anche per le aziende, che potranno gestire la contabilità con operazioni semplificate;
  • Per effettuare le operazioni sarà sufficiente il codice Iban, adeguatamente modificato e non più quello BIC, proprio per le operazioni In Europa;

Le Banche avranno tempo fino al primo febbraio 2014, mese in cui sarà operativo, per adeguarsi alle nuove normative e lanciare sul mercato il Conto Corrente Europeo con le proprie promozioni. Alcune si stanno già attrezzando per non farsi trovare impreparate.

Queste le notizie che sono state riportate da diversi organi di stampa. Questi gli impegni presi dall'Unione Europea. Il condizionale, però, è d'obbligo, visti gli annunci disattesi negli anni passati.

L'Unione Europea questa volta sembra decisa a darsi quell'unità che neppure la moneta ha saputo realizzare. Si cerca con l'introduzione del Conto Corrente Europeo di creare un'unità di intenti e di servizi volti a migliorare la vita dei suoi cittadini in senso lato.

Visto che in Italia abbiamo i costi tra i più elevati, si spera che questa innovazione porti ad una maggiore concorrenza tra i vari Istituti Bancari e di conseguenza offerte vantaggiose a suon di ribassi. Se, però, ciò non avvenisse, niente paura. Gli italiani potranno sempre decidere di aprire un proprio conto in uno di questi paesi e di cogliere le opportunità migliori, che essi offrono.

Visto che l'avvento dell'Euro non ha portato i vantaggi prospettati, si spera che con questa nuova iniziativa, pur lodevole nelle intenzioni, non sia la solita propaganda per farci sentire parte di qualcosa da noi avvertita ancora come aliena.