Altro che conti correnti o conti deposito, andiamo a vedere gli strumenti finanziari con rendimento legato all'inflazione. Appena le attese sull'inflazione la vedono in aumento, si torna a parlare dei cosiddetti inflation linked. Quando si confrontano i rendimenti di diversi prodotti finanziari, ci si dimentica spesso della possibile erosione del potere d'acquisto.

Sul mercato esistono diversi strumenti che permettono di recuperare la svalutazione causata dall'aumento del livello dei prezzi. La novità dell'anno è rappresentata dal Btp Italia, che ha avuto un forte impatto mediatico. Da tempo però sono disponibili anche i Buoni Fruttiferi Postali "indicizzati all'inflazione italiana" e i Btp "indicizzati all'inflazione dell'Area Euro" i cui rendimenti sono determinati da due componenti: una fissa e una variabile.

Anche i Buoni Fruttiferi Postali, come i Btp Italia, sono indicizzati all'inflazione italiana, più precisamente l'indice Foi (esclusa la componente tabacco) calcolato dall'Istat.

I Bfp sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e sono garantiti dallo Stato italiano. Si possono sottoscrivere solo presso gli uffici postali o tramite home banking se si dispone di un conto Bancoposta. Hanno durata massima di 10 anni, ma possono essere disinvestiti prima della scadenza recuperando il valore di sottoscrizione e, se il disinvestimento avviene dopo 18 mesi, anche la rivalutazione maturata fino a quel momento. Non sono previste cedole, infatti, gli interessi sono riconosciuti solo a scadenza o quando viene chiesto il rimborso anticipato.

I Btp indicizzati, invece, sono legati all'inflazione europea, misurata dall'Eurostat attraverso l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Iapc) con l'esclusione del tabacco. Hanno scadenza 5, 10, 15 o 30 anni, ma essendo quotati possono essere smobilizzati prima al valore di mercato. Se vengono tenuti in portafoglio fino alla naturale scadenza, è prevista la restituzione del valore nominale, anche se nel periodo di vita del titolo i prezzi sono diminuiti. Garantiscono la corresponsione di un interesse costante in termini reali tramite un flusso cedolare semestrale. L'asta si svolge una volta al mese.

I rendimenti di entrambi godono della tassazione agevolata del 12,50%, applicata sugli interessi e sull'eventuale differenza tra capitale sottoscritto e capitale rimborsato.