A differenza dei mercati finanziari tradizionali, come ad esempio la Borsa di Milano o quella di Londra o di New York, il mercato Forex non ha una locazione fisica intesa come un luogo effettivo dove la gente si incontra per vender eo comparare o un nodo centrale dove avvengono gli scambi.

Il mercato Forex è considerato un mercato interbancario e diremmo con maggior precisione un mercato "Over the Counter" dato che è gestito completamente in maniera elettronica all'interno di un circuito bancario che non si arresta mai se non nei periodi festivi o dopo le dieci del venerdì sera in riferimento al sabato e alla domenica, per 24 ore al giorno consecutive per cinque giorni alla settimana. In questo particolare mercato i partecipanti decidono con chi fare scambi sulla base delle condizioni di trading, l'attrattiva dei prezzi e/o la reputazione della controparte.

La moneta attualmente più scambiata nel mercato Forex è il dollaro americano; subito dopo spiccano l'euro e lo yen. Le ragioni per cui il dollaro gioca un ruolo centrale nel mercato Forex sono molto semplici: gli Stati Uniti infatti costituiscono da soli la più grande economia del mondo ed inoltre il dollaro è utilizzato in molte transazioni a livello mondiale (basti pensare al petrolio); a queste poi va aggiunto un sistema politico stabile e un mercato finanziario che è il più grande del mondo.

Un punto molto importante riguarda le modalità di scambio nel Forex. In questo tipo di trattative infatti la gran parte del volume degli scambi di valuta si basa sulla speculazione, ovvero sulla vendita e l'acquisto delle valute (riferite sempre in coppia) in base al movimento giornaliero dei prezzi. Questo alto livello di speculazione permette di avere un'alta liquidità del mercato, cioè un alto volume di scambi di valute.

Dal punto di vista dell'investitore, questa caratteristica è molto importante, poiché determina sia la facilità con cui una valuta può essere comprata e venduta, sia le modalità per cui il suo prezzo cambia nel tempo con grande rapidità e quindi determina una volatilità incredibilmente favorevole agli scambi se si sa imbroccare la direzione giusta del vento.