Altro che affidarsi agli interessi nulli sui conti correnti. Dalla recente indagine di Acri-Ipsos "Gli italiani e il risparmio" emerge un quadro piuttosto preoccupante sullo stato del risparmio in Italia.

Infatti, si evidenzia come il 16% delle famiglie "in crisi moderata di risparmio" ha consumato tutto il reddito e nei prossimi 12 mesi pensa di risparmiare meno (in aumento del 2% sul 2011), mentre il 26% è in "saldo negativo" avendo fatto ricorso ai risparmi accumulati e ai debiti e pensa che la situazione del 2013 sarà identica o si aggraverà (+3% rispetto al 2011 e al 2007).

Volendo meglio comprendere come si stanno evolvendo le cose, si potrebbe combinare l'andamento del risparmio delle famiglie italiane nel 2012 e le previsioni per il 2013, arrivando a distinguere quattro diverse situazioni:

  1. Il 16% è rappresentato dalle famiglie "con trend di risparmio positivo" che hanno risparmiato nell'ultimo anno e lo faranno di più o nella stessa misura anche nei prossimi 12 mesi (-2% rispetto al 2011 e -7% rispetto al 2010).
  2. Sono il 4% le famiglie "con risparmio in risalita" che hanno speso tutto senza fare ricorso a risparmi/debiti, ma nei prossimi dodici mesi pensano di risparmiare di più (dati pari al 2011).
  3. Aumentano al 22% "le famiglie che galleggiano", che hanno speso tutto senza fare ricorso a risparmi/debiti e pensano che lo stesso avverrà nel prossimo anno, oppure hanno fatto ricorso a risparmi/debiti, ma pensano di risparmiare di più nei prossimi dodici mesi (+3% rispetto al 2011).
  4. Calano al 10% le famiglie "col risparmio in discesa", riuscite a risparmiare, ma che risparmieranno meno nei prossimi dodici mesi.