Pagare le bollette, effettuare bonifici, controllare quanti soldi abbiamo sul conto. Oggi non è più necessario uscire di casa per queste operazioni: basta un computer e una connessione internet e il gioco è fatto, con risparmio di tempo e fatica. E sono tanti gli italiani (non solo giovani) che se ne stanno accorgendo: è fatta di cittadini sempre più tecnologici l'Italia fotografata dal Rapporto "Per le TeknoCittà. Comportamenti sociali più avanti dell'organizzazione urbana" realizzato dal Censis e dalla Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze).

Dall'indagine emerge che il 24,8% degli italiani urbani controlla online il conto bancario, il 37,9% lo fa presso lo sportello bancario e il 9,8% per mezzo del bancomat. E sono sempre meno gli italiani che si recano alle poste per operazioni elementari che si possono sbrigare anche a distanza, come il pagamento delle bollette per le utenze domestiche (gas, luce, acqua). Ormai il 48% degli italiani che vivono in città ha effettuato la domiciliazione bancaria. Forti differenze, tuttavia, si riscontrano in base al titolo di studio: solo il 28% dei laureati si reca all'ufficio postale contro ben il 78% di chi ha la sola licenza elementare. Insomma nei comportamenti quotidiani dei cittadini, alle prese con la fatica del vivere nelle realtà urbane, grazie anche alle tecnologie e a una maggiore consapevolezza, si registrano sempre più nuove modalità per semplificare i processi, abbattere gli impatti sull'ambiente, ridurre gli sprechi.

Ma le città, spesso, non stanno al passo con questi cambiamenti. "I comportamenti sociali - osserva il Censis - appaiono più avanzati dell'organizzazione urbana. Spesso le nostre città non sembrano riuscire a garantire ai propri utenti adeguati standard di vivibilità". Il 66,2% delle abitazioni in città è in rete grazie all'Adsl, nel 44,4% c'è il Wifi domestico, nel Nord l'8,7% delle case è connesso alla rete in fibra ottica, mentre al Sud questa percentuale scende all'1,4%. E ci sono ancora operazioni per le quali gli italiani devono uescire di casa. Per esempio, riporta l'indagine, tra i cittadini che nell'ultimo anno hanno ricevuto una raccomandata o un pacco, il 62% si è dovuto recare all'ufficio postale di zona per il ritiro almeno una volta su quattro, il 26% la metà delle volte, il 12% sempre.