Spesso c'è confusione su quali siano gli strumenti migliori per gestire il proprio denaro e far fruttare i risparmi in modo sicuro. La cosa certa, è che per poter compiere al meglio entrambe le azioni servono almeno due prodotti distinti: un conto corrente e uno strumento di deposito remunerato.

Se anche tu non hai ben capito la differenza tra conto corrente e conto deposito, oppure cosa è meglio tra libretto di risparmio e conto deposito, in questo articolo cercheremo di spiegarti tutto quello che devi sapere per gestire al meglio i tuoi soldi.

Cos'è un conto corrente?

Il conto corrente è uno strumento bancario attraverso il quale è possibile conservare e gestire i propri soldi. Oltre alla possibilità di prelevare e versare denaro, un conto corrente permette di svolgere molte altre operazioni, come ad esempio:

· emettere assegni

· emettere e ricevere bonifici

· domiciliare le bollette

· effettuare ricariche telefoniche

Se hai aperto un conto corrente online, potrai eseguire la maggior parte di queste operazioni direttamente via web, grazie ai servizi di home banking. Inoltre, aprendo un conto corrente avrai diritto a ricevere una carta di debito (bancomat) con cui prelevare agli sportelli Atm e pagare nei negozi fisici e, se lo desideri, potrai richiedere anche una carta di credito e una prepagata.

Ogni conto corrente è dotato di un proprio codice identificativo internazionale chiamato IBAN, acronimo di International Bank Account Number. Questo codice è essenziale per fare e ricevere bonifici, come ad esempio quando ci si fa accreditare lo stipendio direttamente sul conto dal proprio datore di lavoro.

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Cos'è un conto deposito?

Un conto deposito è uno strumento di deposito remunerato, che permette quindi di versarvi e prelevarvi delle somme sulle quali verrà percepito un tasso di interesse, calcolato in base al tempo di permanenza delle somme sul conto e alla tipologia di conto.

Esistono infatti due tipi di conto deposito:

· Conto deposito libero: permette di ritirare le somme depositate in ogni momento, senza alcun vincolo.

· Conto deposito vincolato: offre una remunerazione maggiore poiché prevede un vincolo di permanenza delle somme sul conto, che di solito può essere di 6, 12, 18 o 24 mesi. In alcuni casi è comunque possibile svincolare anticipatamente le somme depositate, rinunciando però del tutto o in parte agli interessi maturati.

I conti deposito sono un investimento a rischio praticamente zero, poiché sono anch'essi tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che, in caso di fallimento della banca, garantisce ogni correntista per 100mila euro.

Che differenza c'è tra conto corrente e conto deposito?

Come avrai capito, un conto corrente è necessario per poter custodire e disporre del proprio denaro. Operazioni come bonifici o emissione di assegni possono essere effettuate esclusivamente tramite questo strumento.

Tuttavia, quasi tutti i conti correnti hanno tassi di remunerazione dei depositi pari a zero, o comunque davvero irrisori. In questo senso il conto deposito è uno strumento complementare al conto corrente, poiché ti permette di far fruttare la liquidità che hai messo da parte.

Cos'è un libretto di risparmio?

Anche il libretto di risparmio permette di depositare del denaro presso una banca o presso le Poste, percependo dei tassi di remunerazione sui depositi. I soldi depositati possono essere ritirati in qualunque momento, senza vincoli.

Una pecca di questo strumento, però, è il fatto di non poter essere gestiti online, cosa che rende necessario recarsi allo sportello per ogni operazione di prelievo o versamento.

Meglio un conto deposito o un libretto di risparmio?

A differenza dei libretti di risparmio, i conti deposito offerti dalle banche online possono essere gestiti comodamente via web, tramite pc o smartphone. Questo li rende quindi strumenti particolarmente adatti a chi ha poco tempo per recarsi in banca negli orari d'ufficio e per chi ha dimestichezza con internet.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, attualmente i migliori conti deposito vincolati offrono tassi di remunerazione fino al 2% lordo. I libretti di risparmio, invece, offrono rendimenti minori e prossimi allo zero, come i conti correnti.

Va detto però che il libretto ha un grosso vantaggio, ovvero quello di poter essere intestato anche a un minore, cosa che lo rende un prodotto particolarmente adatto a chi vuole risparmiare per i propri figli.