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Imposta di bollo, ecco cosa è necessario sapere

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Un tributo di grande attualità, introdotto da quest'anno anche sui prodotti e strumenti finanziari.

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Euro L'imposta di bollo applicata sul conto corrente

Talvolta ci sono norme, aspetti o elementi del sistema bancario e finanziario, che per la loro complessità risultano di difficile comprensione per chi non è addentro nel settore. E fra questi, di grande attualità è l’imposta di bollo che viene applicata sui conti correnti e, da quest’anno, pure sui prodotti e strumenti finanziari, quali le azioni, le obbligazioni, i titoli di Stato, i fondi comuni mobiliari e immobiliari, i conti di deposito e le polizze vita. Esclusi dal versamento di tale imposta sono i fondi pensione, i fondi sanitari e le polizze vita di Ramo I.

L’imposta di bollo viene detratta direttamente alla clientela dal proprio istituto di credito o assicurativo sui rendiconti del conto corrente (l’estratto conto inviato periodicamente dalla banca), dei prodotti e strumenti finanziari intestati al cliente. Per quel che concerne i conti correnti, compreso il denaro vincolato, se l’intestatario è una persona fisica, l’imposta è pari a 34,20 euro l’anno. In questo caso si prevede l’esenzione dal versamento dell’imposta qualora la giacenza media, determinata sulla sommatoria di tutti i conti correnti intestati allo stesso cliente presso il medesimo istituto bancario, fosse inferiore a 5mila euro. Nel caso il cliente sia un soggetto diverso da persona fisica, ad esempio una società, l’importo applicato è fisso nella misura di 100 euro, e non sono previste esenzioni.

L’imposta di bollo deve essere pagata per ogni conto corrente posseduto da un unico intestatario, e quindi per ogni conto aperto si verserà la relativa imposta, commisurata al periodo cui si riferisce la rendicontazione. Per esemplificare, su un estratto conto semestrale si pagherà un’imposta di 17,10 euro.

Per quanto riguarda, invece, l’imposta di bollo sui prodotti e strumenti finanziari – novità di quest’anno – è calcolata in proporzione al valore di mercato del prodotto o strumento al termine del periodo a cui si riferisce la comunicazione di rendiconto. L’aliquota per il 2012 è pari allo 0,10% annuo, mentre dal 2013 sarà dello 0,15 annuo. È da versare un’imposta minima di 34,20 euro l’anno per i valori di investimento più bassi e, solo per quest’anno, una soglia massima di 1.200 euro. È doveroso precisare che prodotti, strumenti finanziari e assicurativi intestati a uno stesso cliente presso il medesimo intermediario (banche e compagnie assicurative) vengono considerati unitariamente.

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