Un balzello poco gradito è l'addebito dell'imposta di bollo sui Conti Correnti Ordinari in vigore dal 01/01/2012 . E' stata introdotta dall'art.8 del DL 02/03/2012 n.16, convertito dalla legge 26 Aprile 2012 n.44.

L'imposta di bollo si applica sugli estratti conto inviati dalle banche almeno una volta nel corso dell'anno. In caso di invii frazionati, l'imposta viene rapportata ai periodo rendicontati.

Come viene calcolata l'imposta di bollo

Veniamo alle dolenti note. L'imposta viene calcolata in misura fissa secondo il seguente criterio.

Se il cliente è persona fisica:

  • in caso di periodicità annuale per l'invio dell'estratto conto: 34.20€;
  • in caso di periodicità mensile per l'invio dell'estratto conto: 2.85€.

Se il cliente è soggetto diverso da persona fisica:

  • in caso di periodicità annuale per l'invio dell'estratto conto: 100€;
  • in caso di periodicità mensile per l'invio dell'estratto conto: 8.33€.

L'imposta non è dovuta quando il valore medio della giacenza sui c/c non è superiore all'importo di 5.000 euro. La giacenza media viene calcolata facendo la media dei saldi liquidi del periodo di riferimento

I conti di deposito

L'imposta di bollo non viene applicata sui conti di depositi collegati ai conti corrente, ma la loro giacenza contribuisce al calcolo della media. Inoltre, se il c/c ordinario dovesse riportare un saldo negativo, esso viene defalcato dall'importo della giacenza; ad esempio, se ho un c/c ordinario con saldo negativo di 3.000 euro ed un conto deposito di 10.000 euro, la mia giacenza media sarà di 7.000 euro. Se si è in presenza di vari conti intestati alla stessa persona fisica, la giacenza sarà calcolata sulla somma dei saldi disponibili e su entrambi i conti si procederà ad addebitare l'imposta di bollo.

Ecco spiegato il piccolo regalino di Natale.