In altri nostri precedenti articoli ospitati su Supermoney abbiamo più volte indicato come il lettore possa usufruire di questa nuova possibilità di lavorare, anche part time, da casa o dal proprio ufficio tramite la rete internet, sostanzialmente "scommettendo" sul rafforzamento o sull'indebolimento di una moneta rapportata ad un'altra moneta ufficiale dei vari stati mondiali.

In questo breve intervento vogliamo focalizzare l'attenzione su altri termini di uso corrente che ricorrono costantemente mentre si opera nel grande mercato mondiale del Forex, un mercato che pur non avendo una sede fisica frequentabile ( a tal proposito ricordiamo che si definisce OTC), è il più ricco in fatto di liquidità che esista o sia mai esistito.

Durante le varie fasi della giornata dedicata agli scambi, a seconda dell'apertura e della chiusura delle borse (il cui andamento - in virtù degli orari e dei loro fusi - fa si che sul Forex di fatto non tramonti mail il sole cosa che per ben cinque giorni alla settimana 24 ore su 24 consente anche al più piccolo e nuovo degli investitori di dare impulso ai propri ordini senza alcuna sosta!) si determinano i vari prezzi a ritmi incalzanti. Ecco che la volatilità, cioè la capacità di indebolirsi o di rafforzarsi da parte delle valute con grande velocità rispetto al tempo, è sempre in agguato per cui è preferibile - noi lo suggeriamo sempre - guadagnare piccoli profitti e pentirsi che rischiare troppo per poi farsi male con perdite secche. Allora scopriamo che con il termine:

  • HIGH definiamo il prezzo bid più alto della giornata, definito anche come il massimo di giornata.
  • Con il termine LOW indichiamo il prezzo ask più basso della giornata, definibile pure come il minimo di giornata.
  • Con la parola CHANGE precisiamo la variazione espressa in percentuale tra il primo prezzo di giornata (alla mezzanotte ora del server) e il prezzo attuale.
  • Alla definizione RANGE concentriamo la percentuale di variazione tra il prezzo bid di apertura di giornata al prezzo bid corrente.