Che gli italiani non amino le banche si sapeva e si è percepito in modo chiaro negli ultimi periodi col forte calo di fiducia, ma non si pensava che la situazione fosse così evidente come dimostra un recente studio di una società di servizi finanziari che colloca l'Italia agli ultimi posti in Europa per presenza di conti correnti bancari per cittadino. Secondo l'indagine il 29 per cento della popolazione non possiede un conto corrente bancario, fanno peggio soltanto Polonia, Bulgaria e Romania che comunque sono paesi con una presenza bancaria meno radicata.

L'Italia è invece all'ultimo posto in Europa per accesso al credito, infatti solo il 5 per cento delle persone con più di 15 anni ha ottenuto un prestito negli ultimi 12 mesi contro una media europea del 12%. Situazione leggermente migliore per il comparto carte di credito che vede una penetrazione del 31 per cento, comunque sotto media Ue che si attesa a quota 36%.

La situazione non cambia se si considera la popolazione di immigrati che vive nel nostro paese. Molti inviano rimesse nel proprio paese senza utilizzare conti bancari d'appoggio, bensì preferendo le società di money transfer e privilegiando i contanti. In controtendenza invece l'utilizzo dell'internet banking che sta conoscendo una forte crescita in tutto il paese e che sempre più viene preferito soprattutto dagli utenti giovani abituati ad utilizzare la rete e consci dei risparmi che la tecnologia a distanza permette rispetto al canale bancario classico.