Il mondo dell'online è ormai diventato un punto di riferimento quotidiano a cui molti italiani non riescono a rinunciare, anche in tema di conto corrente. Le attività più disparate vedono ormai la rete come luogo di scambio e gli italiani si dimostrano molto inclini ad utilizzarla. Un recente rapporto Censis-rur dimostra che una consistente fetta degli italiani utilizza la rete per compiere le operazioni bancarie.

Al momento la percentuale, in continua crescita, di chi utilizza l'internet banking è del 25 percento, contro il 38 che continua a preferire il classico sportello bancario e il 10 percento che invece si affida unicamente al bancomat.
Di contro diminuiscono notevolmente i soggetti che si recano in posta per il semplice pagamento delle utenze domestiche. La tecnologia ne permette il pagamento a distanza e ben il 50 percento degli italiani residenti in città dispone della domiciliazione bancaria.

Come era normale attendersi, la fascia di popolazione che utilizza la rete ha un titolo di studio più elevato rispetto a chi privilegia ancora gli sportelli. Le altre differenze sono di carattere geografico, infatti nel nord Italia la connessione internet è più diffusa rispetto a Sud e isole. Ad esempio, al nord Italia quasi il 9 per cento delle case possiede una connessione in fibra ottica contro lo l'1,4% delle case al sud.

L'avvento delle tecnologie permette una minore mobilità degli individui che ahimè rimane ancora invariata per alcune operazioni ancora troppo lontane dalla rete come il ritiro di pacchi e raccomandate che costringe ancora una percentuale elevata di soggetti al ritiro fisico presso gli uffici postali di zona.
Il tempo c'è, la rete va veloce e quello che sembrava impossibile anni fa oggi è realtà. Tutti i governi devono investire sulle infrastrutture non solo materiali ma tecnologiche, che permettono risparmi di costi e un forte impatto positivo per l'ambiente.