Chi, ormai non conosce la parola forex? Chiunque navighi in internet, aprendo una qualsiasi home page di siti conosciuti o meno conosciuti, avrà notato un banner pubblicitario con questo termine sponsorizzato dalle tante piattaforme di broker.

Questo articolo non vuole essere l'ennesimo pubblicato nel web che vuole spiegare cosa sia il mercato del forex (mercato delle valute), ma vuole rivolgersi ai neofiti, a coloro che incuriositi vogliono aprire un conto con denaro reale, e metterli al corrente delle necessarie informazioni per iniziare tale attività di trading online.

A noi giornalisti che collaboriamo con Supermoney, preme portare avanti etica professionale e onestà intellettuale, per cui non sarà una lezione di analisi tecnica e/o macroeconomia, ma solo un'introduzione che mira alla gestione del capitale, qualunque esso sia.

Fare trading sul market forex non è come fare una scommessa, non è come giocare alle slot machine, non è un'attività basata sulla fortuna, insomma, chi pensa senza un buon money management e una concentrazione e serenità estrema di fare soldi, cade in errore.

Basta pensare che il 90% dei trader perde e solo il 10% ha dei rendimenti costanti, e che di questa percentuale minima, solo una piccola parte riesce a fare del trading un'attività lavorativa full time. Ovviamente ci sarà un motivo, al contrario di come molti possano credere, la bravura nel leggere i grafici, nell'essere un buon analista, non basta affatto, anzi, è un'illusione pensare che studiare e testare varie strategie possa far di voi dei traders professionali o comunque vincenti, a prescindere dall'entità delle vincite o perdite.

E' bene sapere che volendo fare delle percentuali sulle peculiarità che deve avere un trader vincente sulforex o anche in altri tipi di mercati che trattano azioni, indici, materie prime o altro ancora, lapsicologia conta circa il 40%, il money management il 50%, e solo un 10% la tecnica.

Tali dati non sono da prendere alla lettera, ma la tendenza però è da considerare, eccome. Per psicologia s'intende il controllo emotivo, farsi trascinare dall'istinto o dalle emozioni è un grave errore, questo presuppone anche che la persona sia serena, la paura e l'ansia sono dei nemici molto pericolosi.

Sicuramente è da considerare se si vuole stare vicino al computer a guardare i grafici 8 ore al giorno intraprendendo un trading intraday o addirittura scalping (sconsigliato ai neofiti), oppure agire sul medio e lungo termine, il che significa che dopo un'attenta analisi, si effettuano operazioni che durano giorni, settimane o addirittura mesi.

Per quanto riguarda il money management invece, non vi è differenza su quale orizzonte temporale si tradi, importantissimo è tenere in considerazione la proporzione giusta fra il capitale che si ha sul contotrader, e quello che si mette in gioco nella singola operazione.

Per rendere il concetto semplificato, meglio non rischiare più del 2% del capitale in ogni singola operazione, tenendo conto che sin dall'apertura della posizione il trader deve sapere quanto vuole rischiare e quanto si fermerà a prendere il profitto, dunque si parla di stop loss per determinare la chiusura automatica dell'operazione in perdita, e di take profit per quella che sta andando a nostro favore.

Operare sul forex non è dunque un gioco d'azzardo come molti pensano, ma può diventarlo se non si hanno le basi per capire quale debba essere l'approccio psicologico e quale la gestione opportuna del denaro.