Diverse novità sono entrate in vigore dal primo gennaio per i titolari di libretti postali. Prima si potevano prelevare fino ad un massimo di 2.500 euro presso qualsiasi Ufficio Postale. L'entità è stata ridotta a 999 euro in base al Decreto Salva Italia. L'ultima novità introdotta da Poste Italiane è che per poter prelevare in qualsiasi ufficio postale è necessario avere la tessera elettronica legata al libretto. In assenza della tessera sarà possibile prelevare unicamente nell'ufficio dove si è aperto il libretto.

La tessera che viene distribuita in modo gratuito, era facoltativa e quindi posseduta ad oggi solamente da coloro che per scelta personale ne avevano fatto esplicita richiesta. Renderla invece indispensabile per i prelievi ha creato molti disagi ai pensionati al momento di riscuotere la pensione.

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Infatti ai titolari di libretto non è stata inviata nessuna comunicazione a domicilio per avvertire del cambiamento, molti si sono trovati impreparati ed increduli di fronte all'operatore che richiedeva di esibire la tessera, che ad oggi risulta ancora con caratteristica opzionale.

Queste variazioni, che per legge dovrebbero avvenire mediante comunicazione personale entro 60 giorni dall'entrata in vigore, essendo avvenute all'insaputa dei consumatori hanno creato molte polemiche e l'ira dei titolari di libretto, che hanno fatto lunghe file per nulla.

Codacons sostiene che Poste Italiane non possa modificare le condizioni contrattuali all'insaputa dei titolari e invita l'azienda a rispettare le regole affinché si chiarisca la faccenda.