Il motto di Poste Italiane è "BancoPosta più, più servizi meno spese". Dal 1° gennaio, infatti, i clienti BancoPosta possono azzerare le spese per il canone di mantenimento del conto, pari a 4 euro almese (48 euro all'anno). La modalità è la seguente: il mese successivo a quello di riferimento le poste verificano le condizioni che rendono possibile l'azzeramento e questo viene attuato mediante il riaccredito del canone contestualmente al suo addebito.

Si accennava alle condizioni che rendono concreta l'eventualità dello "sconto". Ebbene, è necessario che siano in essere l'accredito di uno stipendio o di una pensione oppure un bonifico in entrata pari almeno a 700 euro insieme ad almeno due di queste altre situazioni: un secondo accredito di stipendio o pensione (nel cui caso si riceve gratuitamente un'assicurazione contro il furto di contante nelle due ore seguenti al prelievo); il possesso di una carta di credito BancoPosta Più, BancoPosta Oro o Classica; la domiciliazione delle utenze, cioè il pagamento delle classiche bollette tramite addebito, quindi senza recarsi all'ufficio postale; l'addebito del telepass autostradale; il possesso di obbligazioni di Poste Italiane o di prodotti assicurativi quali Poste Vita Ramo I e piano di previdenza integrativa Poste Vita o di fondi BancoPosta Piano Accumulo Capitali; un mutuo BancoPosta.

Nel caso in cui l'utente possieda già una carta di credito BancoPosta Più, sia già presente un accredito di stipendio o pensione e la domiciliazione delle utenze, per eliminare le spese del canone mensile sono sufficienti le seguenti condizioni: l'accredito di uno stipendio o di una pensione oppure un bonifico in entrata pari almeno a 700 euro, la domiciliazione delle utenze e l'addebito di un estratto conto nel corso del mese.