I conti correnti bancari sono diventati sempre più cari e in questo periodo di crisi anche avere un conto incide negativamente sul budget , già ridotto, delle famiglie italiane.

Il costo del conto corrente è solitamente composto da una parte fissa, che non dipende da quanto e da come si utilizza il conto, e comprende i canoni legati alle carte di pagamento, le spese per l'invio delle comunicazioni per posta al cliente oltre all'eventuale canone periodico del conto corrente. Quando il canone periodico è presente il cliente paga un forfait per un certo numero ( può essere anche illimitato) di operazioni come la carta di debito, l'home banking , il servizio sms e la domiciliazione delle utenze.

Sul costo del conto corrente pesa molto la parte variabile: questi costi dipendono infatti dall'uso che ne fa il cliente. Più operazioni esegue allo sportello più pagherà a fine mese. Incidono ad esempio i prelievi di denaro allo sportello automatico, il pagamento delle utenze, i bonifici etc.

Secondo uno studio dell'Università Bocconi di Milano, gestire un conto corrente bancario negli ultimi due anni è diventato più costoso. Le commissioni bancarie sono aumentate in modo esponenziale tanto da incidere sull'estratto conto per 217,20 euro, comprensive di spese di chiusura annue, rispetto ai circa 159 euro di dicembre 2010. Un aumento, facendo una stima su un deposito -tipo per conto corrente ordinario, del 36%.

Le spese che fanno aumentare di molto l'estratto conto sono: il canone della carta di credito, che nei conti correnti ordinari è salito da 30 a 36 euro; la carta bancomat, il cui costo di gestione è passato da 10 a 15 euro; il pagamento delle bollette, la cui commissione è aumentata, è la new entry di fine 2012 relativa alla rata del mutuo: una spesa dovuta mensilmente alla banca del finanziamento immobiliare, pari in media a 1,5 euro ma che può arrivare in alcune filiali a 2,75. I bonifici decretano la spesa più cospicua, si pagano in media per un bonifico destinato ad un'altra banca 4 euro, rispetto ai 3,5 del dicembre 2010, e per un bonifico destinato alla stessa banca 3,5 dai 2 che si pagano prima. I prelievi, seppur onerosi, sono rimasti invariati, per prelevare ad uno sportello Bancomat da una banca differente dalla propria si continuano a pagare 2 euro.

L'unico modo per risparmiare sul conto corrente è affidarsi ai "conti zero costi". Il loro segreto è che permettono di seguire lo stato dei propri risparmi attraverso internet, accedendo al sito stesso della banca, che fornisce al proprio cliente le credenziali di accesso. Il cliente può così effettuare anche pagamenti e bonifici direttamente online senza costi aggiuntivi. I servizi essenziali sono infatti garantiti a costi quasi nulli nella maggioranza dei casi. Il conto corrente in una banca tradizionale, a detta degli esperti, essendo sempre più caro "rischia di pregiudicare la relazione con il cliente" e di attrarne sempre meno.