Posto che l'aspetto psicologico e il controllo dell'emotività sono le principali basi per un trader di successo, insieme al money management, andiamo sulla strategia semplice del forex.

Si parla tanto di indicatori e ocillatori, di strategie forex dove più indicatori di trend following e di range trading dovrebbero dare i segnali giusti di entrata e uscita delle posizioni, ma molti grande trader di successo, sostengono che alla fine meno caos c'è sul grafico, meno cose da guardare ci sono, e maggiori sono le possibilità di non confondersi specie per i trader neofiti.

A questo proposito le prime cose usate da tutti gli operatori, anche quelli che muovono alte quote di mercato come gli hedge found ad esempio, sono i supporti e resistenze in primis, e poi le trendlines. Le linee orizzontali rappresentano i livelli statici, cioè quelli che non variano e rimangono validi nel tempo. Diveramente le trendlines variano di volta in volta perchè seguono i minimi e i massimi dei prezzi in un dato periodo. Personalmente trovo supporti e resistenze (livelli statici) più importanti, ma anche quelli dinamici, cioè le trendlines, specie sui timeframes maggiori, hanno la loro importanza.

Si può così adottare una strategia iniziale basandosi su queste linee, senza l'uso di indicatori e oscillatori, mi riferisco a medie mobili, bande bollinger, stocastico, Macd e Rsi, ma anche altri simili, lavorando su multi timeframes, ovvero due o tre orizzonti temporali.

A seconda del timeframe sul quale si vuole tradare, e questo dipende dalla personalità del trader, si vanno a considerare tre grafici temporali, per i non esperti vanno bene anche due. Se si preferisce agire su di un grafico a 15 minuti per esempio, evidentemente l'operatore vuole aprire e chiudere una posizione: che sia short o long non ha importanza, nell'arco della giornata operativa, intendo dalle 8 alle 17, dove ci sono i maggiori movimento di prezzi, quando apre Londra e poi nel primo pomeriggio New York, sino a quando ci si avvicina alla chiusura della maggiore piazza europea, perché il volume va successivamente diminuendo e i trend anche minori perdono forza.

Si prende un grafico a 4 ore possibilmente, e si tracciano supporti che quando vengono sfondati al ribasso, diventano automaticamente resistenze, e viceversa, e si tiene conto di quelle dove il prezzo è rimbalzato più volte, e ove abbia fatto sia da supporto che da resistenza. Successivamente si torna al proprio time frame, dove si trovano a seconda delle piattaforme, il riporto delle linee statiche tracciate, poi con un diverso colore, si possono segnare sul grafico altri punti statici che avranno importanza minore, ma valide per posizione da tenere poco tempo.

Per quanto riguarda le trendlines, si parte dai minimi, sempre sul 4 ore, cercando di trovarne due o meglio tre che tocchino il supporto dinamico, poi si scende sul grafico minore per fare la stessa operazione, tenendo sempre conto della validità maggiore delle linee tracciate sul grafico maggiore.

Alla fine avremo un grafico con diverse linee ma senza indicatori e oscillatori; le trendlines sono utili anche se non soprattutto per rendersi conto della tendenza del prezzo (up trend o down trend), tenendo presente di aprire posizioni possibilmente a favore del trend sul grafico a 4 ore, anche se il trend minore sul 15 minuti è contrario, perché questo vorrà dire che il prezzo sta rintracciando. Nel caso voglia essere usato un multi timeframes a tre, scegliamo un 4H, 15M e infine 2M.