In questo terzo week end di febbraio si è svolto a Mosca l' incontro tra i dirigenti politico-economici dei venti paesi più industrializzati, il G20: gli analisti nei giorni precedenti parlavano di una "guerra valutaria" che ovviamente i protagonisti del summit hanno smentito con le loro dichiarazioni, ma di certo le parole di circostanza non possono nascondere la realtà basata sulle azioni delle politiche monetarie delle principali banche centrali del pianeta: cosa ne può allora dedurre chi fa trading forex, o comunque chi si interessa di finanza internazionale e, nel caso specifico, valutaria?

Se da un lato gli studiosi affermano che la situazione attuale avrebbe potuto anche essere evitata o resa meno grave con politiche monetarie meno improntate al proprio tornaconto e più alla collaborazione (ad esempio si critica il Giappone perché tiene lo yen debole, troppo debole, con lo scopo di favorire le sue esportazioni), dall'altra i potentati bancari affermano che invece la situazione attuale è il naturale risultato, ovviamente voluto a quanto se ne può dedurre, delle azioni di recupero dai danni causati dalla crisi: dunque per le banche nessuna guerra valutaria in corso ma solo appunto tentativi di far ripartire l' economia dei vari paesi, con anche la "promessa" di frenare la speculazione e di stabilità dei prezzi.

Quali previsioni propongono allora gli esperti di trading forex? Intanto c'è ben poca fiducia su quello che potranno fare i leader politici, per lo meno sul fronte della flessibilità dei tassi di cambio tra le monete ma soprattutto su quello delle politiche monetarie che, si ritiene da più parti, rimarranno allentate, deboli, senza impulsi direzionali. In ogni caso, se come detto le dichiarazioni dei leader politici e finanziari hanno voluto gettare acqua sul fuoco, gli analisti ritengono sempre come reale una sorta di guerra valutaria che avrà sul forex ancora molti effetti, seppur poco prevedibili e con forte volatilità e incertezza.

Nello specifico del cambio euro-dollaro, il più scambiato nel trading forex, si ritiene da più parti che le dinamiche di prezzo saranno piuttosto caotiche e che i supporti di medio termine dovrebbero essere compresi tra 1,33 e 1,34, che quando rotti porteranno a flussi di vendita verso 1,3250 e di acquisto verso 1,24.