Si apprende da fonti certe che da oggi sono state riaperte le banche a Cipro. Ma a differenza delle aspettative, solo la capitale Nicosia sembra godere del privilegio di avere sia gli sportelli per il prelievo di contante sia la possibilità di pagare con carte di credito o bancomat, diversamente delle altre parti dell'isola dove si possono ripagare i servizi solamente con quest'ultima formula. Formula di pagamento che appare agli occhi dei più come una sorta di prova generale sull'uso di una moneta elettronica, ovvero euro elettronico che potrebbe sostituire nel futuro quello cartaceo, con le dovute conseguenze dal lato dell' utente.

Inoltre si vocifera nell'isola, ma sono voci tuttavia da verificare, che il governo cipriota voglia emettere una "Card" con Rfid integrato, stile la "tessera del pane" durante il dopoguerra italiano, da collegare invece al conto corrente di ogni cittadino e con cui potrà pagare tutti i beni, dal pane all'auto, dai vestiti alla frutta o verdura dal fruttivendolo, tutto da effettuare con l'euro elettronico, e con l'evidente difetto che ciò probabilmente farebbe aumentare i prezzi delle merci poiché il commerciante usa per questi pagamenti una chiamata urbana o interurbana.

Invece dal lato dell'utilizzatore finale quest'ultimo pagherebbe per ogni movimento/pagamento effettuato una percentuale, cosa, quest'ultima che avrebbe fatto infuriare le associazioni dei consumatori ciprioti che spererebbero a questo punto di un intervento del "leader maximo" russo Putin e passare così sotto l'egida della nazione russa.